Comunicazione, TLC

28 maggio 2012 | 9:20

Agcom/ Guido Rossi: Quintarelli sarebbe una scelta straordinaria

E’ sbagliato che ci sia una divisione secondo il manuale Cencelli

Milano, 26 mag. (TMNews) – Endorsment di Guido Rossi per l’informatico e blogger Stefano Quintarelli, che si è autocandidato al vertice dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni, in vista delle prossime nomine. “Stefano Quintarelli è l’esperto numero uno del settore, soprattutto nella rete, sarebbe una scelta straordinaria, e penso di aver abbastanza esperienza nell’ambito delle telecomunicazioni, essendo anche stato due volte presidente di Telecom”, ha affermato a Radio24 il senatore giurista e avvocato.
“La futura democrazia – ha sottolineato Rossi – ha una base solida nella rete e in tutto quello che riguarda la comunicazione. Non è un caso che dappertutto, non solo in Italia, ormai tutte le dichiarazioni politiche avvengono attraverso annunci mediatici più ancora che con i fatti”. L’Agcom, ha proseguito Rossi, diventa “una delle autorità  indipendenti tra le più importanti, non si è compresa la sua importanza all’interno del Parlamento”.
“E’ sbagliato che poi ci sia una divisione secondo il manuale Cencelli o altri sistemi di quel genere – ha ammonito Rossi – allora bisogna adottare un sistema come quello negli Usa che è il potere esecutivo che nomina per esempio i giudici della Corte suprema e poi questi però vengono sottoposti a un esame durissimo da parte del Parlamento. Allora va bene perchè devono avere un curricula preciso, essere persone notorie in tutti i settori di cui si discute e a quel punto vengono sottoposti a un esame che è rigorosissimo”. (segue)
Su Facebook è nato il gruppo per le ‘quote rosa in Agcom’
In vista della votazione del prossimo 6 giugno, il popolo del Web tifa per Quintarelli e su Twitter è un susseguirsi di #Quinta4President. Il blogger veneto ha avuto anche una ribalta internazionale: intervistato ieri dall’agenzia Reuters, in un articolo sulla trasparenza delle nomine dell’Agcom, Quintarelli ha criticato il metodo “opaco” finora adottato nella selezione dei candidati che ha ostacolato l’arrivo di persone “qualificate e indipendenti, capaci di resistere alle potenti lobby del settore”.
Intanto è nato su Facebook il gruppo per le ‘quote rosa in Agcom’ ed è stato lanciato l’hashtag su Twitter #donnagcom.