EDITORIA: SIDDI, SOLIDARIETA’ ALLA VOCE D’ITALIA DI CARACAS

(ANSA) – ROMA, 29 MAG – “Vita difficile e pericolosa anche per la stampa italiana in Venezuela. Minacce e pressioni arrivano da ogni parte e anche un giornale storico, di grande tradizione e impegno civile coma la ‘Voce d’Italia’, quotidiano che si pubblica a Caracas e viene diffuso in tutte le principali città  e paesi del Venezuela è costretto a un momento disagi e difficoltà “. Lo dichiara il segretario della Fnsi, Franco Siddi. “Come non bastassero le incertezze – prosegue Siddi in una nota -, le insufficienze e i ritardi sui finanziamenti della stampa italiana all’estero, motivo anche indiretto di instabilità  rischiano di diventare persino le relazioni istituzionali. La legittima attività  di controllo amministrativo delle rappresentanze istituzionali italiane rischia di assumere, anche indirettamente, caratteri diversi, stando ad una serie di segnalazioni pervenute al Sindacato dei giornalisti, tali da lambire l’autonomia editoriale”. “I giornali – si legge ancora nella nota – devono assicurare un corretto circuito delle notizie e la proposizione trasparente delle opinioni, ma i poteri, le istituzioni non hanno nessun titolo di intervento sulle linee editoriali, fatta salva la rigorosa osservanza delle leggi. Le scelte e il controllo dei contenuti sono di esclusiva competenza giornalistica in Italia come altrove. Ai colleghi della ‘Voce d’Italià  il sostegno e la solidarietà  dei giornalisti italiani e la disponibilità  a offrire ogni utile canale di raccordo con il sindacato internazionale dei giornalisti e per un migliore e trasparente rapporto con le istituzioni italiane e venezuelane, nel rispetto delle reciproche competenze”. (ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari