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31 maggio 2012 | 13:46

Authority/ Nomine, proposte nuove regole Camere per trasparenza

Nè politici, nè consulenti aziendali nè consiglieri Rai-Mediaset

Roma, 31 mag. (TMNews) – Nè politici, nè consulenti aziendali, nè consiglieri di Mediaset o Rai: nessuno, insomma, che possa essere portatore di un conflitto di interessi dovrebbe essere candidato a ricoprire il ruolo di presidente di autorità  garanti quali Agcom e Privacy. E’ questo il senso finale della proposta di modifica del regolamento di Camera e Senato, sostenuta da un nutrito schieramento bipartisan di parlamentari, per l’inserimento di parametri di trasparenza nella nomina delle autorità  indipendenti di garanzia e controllo. A spiegarlo, in una conferenza stampa alla Camera, vari parlamentari tra cui Moffa (Popolo e territorio), Giulietti, Sarubbi (Pd), Della Vedova (Fli), Mecacci, Turco, Zamparutti (Radicali).

In particolare viene introdotto un registro pubblico nel quale ogni cittadino potrà  candidarsi depositando l’atto di accettazione della candidatura, il suo curriculum e una dichiarazione che escluda la sussistenza di qualsiasi conflitto di interessi in relazione alla carica cui si riferisce la candidatura e la propria dichiarazione patrimoniale. Agorà  digitale, insieme a Libertiamo e ad altre associazioni, è riuscita ad ottenere un rinvio dell’elezione dei membri dell’Agcom per portare in primo piano la questione della mancanza di trasparenza nelle nomine in queste autorità  che avverranno il 6 giugno (senza dunque potersi avvalere dei nuovi criteri).

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Qualcosa però, nel senso della trasparenza per la scelta dei nuovi presidenti delle Authority, è stato fatto: i candidati ora in lizza sono stati interpellati per ottenere i loro curricula e le dichiarazioni di assenza di conflitto di interessi.

Tra i candidati proposti in nome della trasparenza, invece, Stefano Quintarelli per l’Agcom e Luca Bolognini per la Privacy.
“Non è sano – ha spiegato Della Vedova – che si eleggano parlamentari visto che sono i parlamentari ad eleggerli. Evitiamo di fare elezioni tra di noi ed evitiamo anche il passaggio da un’Authority all’altra, non è un mestiere quello di fare il presidente dell’Autority”.

Intanto, ha osservato Beppe Giulietti, “abbiamo bloccato il pilota automatico” e sottolineato che “non è possibile non solo candidare i politici, ma nemmeno consiglieri in carica in Rai o Mediaset o consulenti aziendali” perchè finora di queste Authority è stato fatto “un sacerdozio per mantenere i conflitti di interesse”.

Vep