Televisione

01 giugno 2012 | 15:31

TV: IDA DI BENEDETTO,CHE FATICA PRODURRE TRA PREGIUDIZI

AMBIENTE AMMUFFITO E MASCHILISTA,SERIE SU SET E PROGETTO VERSACE

(di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ROMA, 1 GIU – Il sequel di Paura d’amare, melodramma con Giorgio Lupano e Erika Banchi da 7 milioni di spettatori nel 2010, sul set in Tunisia da lunedì, poi le sei puntate comedy di Sposami che in autunno saranno tra le prime fiction della nuova staqione su Rai1 e la preparazione del biopic su Gianni Versace con l’approvazione della famiglia. Ida Di Benedetto racconta i progetti della sua Titania ma anche le difficoltà  di affermarsi nell’ambiente come produttrice. “Da 12 anni faccio questo nuovo lavoro, con passione, tenacia. Non voglio smettere mai di lavorare tutti i giorni, per questo ho cominciato, mettendo un po’ da parte il mestiere di attrice immaginando che con l’avanzare degli anni le occasioni si faranno più rare. Però – dice in un’intervista all’ANSA – come produttrice lotto continuamente, una fatica incredibile: questo è un mondo guasto, pieno di corruzione, per fare cose belle di qualità . Fin quando facevo solo l’attrice non avevo percepito fino in fondo che mondo assurdo sia. Sono una persona sensibile, vedere certe ingiustizie mi annichilisce, per me, per come sono fatta, stare a galla comporta sforzi ancora più grandi”. Ma non sarà  perché ci sono pregiudizi su di lei, un’attrice che è diventata produttrice? “I pregiudizi – risponde – sono tantissimi, siamo in Italia del resto, in America tante attrici da Cameron Diaz a Julia Roberts per citarne solo due, hanno le proprie società  di produzione”. Nel suo caso poi pesa anche l’appoggio dell’ex ministro e consigliere Rai Giuliano Urbani? “Nei pregiudizi certo che pesa, le allusioni quando si parla di me abbondano. Vengo descritta come l’amica di Urbani, solo che viviamo insieme da 18 anni e io, per carattere, mentalità  e modo di essere, sono lontanissima dal vivere di riflesso di un uomo. Chi non conosce la mia storia può farlo, ma non c’é migliore risposta del curriculum di Titania. Con le spintarelle avrei potuto produrre al massimo una prima volta poi sarei caduta e se non ho mai perso, se ho avuto sempre risultati d’ascolto evidentemente il talento ce l’ho. Il fatto è che è facile etichettarti come ‘la donna di’ in un ambiente pieno di menti ammuffite e maschiliste. Questo tipo di sottocultura purtroppo ci invade”. In Paura d’amore 2, “torno anche a recitare dopo un po’, ne sentivo il bisogno. Nelle nuove sei puntate interpreto una ‘maligna’”. Conflitto, denaro e passione, l’intreccio melodrammatico di Paura di Amare, ancora con la regia di Vincenzo Terracciano, batte su quei tre tasti seguendo le vicende dei protagonisti Lupano e Banchi e dell’impero farmaceutico che si ritrova a guidare. Le riprese dopo la Tunisia si sposteranno a Belgrado e poi a Torino. Tutt’altro registro, decisamente di commedia, per Sposami che sarà  in apertura di stagione su Rai1: sei puntate con Daniele Pecci e Francesca Chillemi, scritte da Paola Pascolini e Giovanna Caico con la regia di Umberto Marino. La Di Benedetto, che in estate produrrà  il ritorno su un set cinematografico di Leone Pompucci, Leone nel basilico, ha con la sua Titania la preparazione della miniserie su Gianni Versace. “Sarà  una coproduzione internazionale, con l’approvazione della famiglia. Quello che hanno letto è andato bene, alcune modifiche chieste le abbiamo fatte. Andrea Purgatori e Jim Carrington stanno scrivendo una storia che racconterà  il Versace privato”.(ANSA).