Televisione

04 giugno 2012 | 12:57

TV:CONFALONIERI A FT, ‘SQUALLORE’ MEDIASET? INSULTI RAZZISTI

PRESIDENTE RISPONDE AD IMPIETOSA ANALISI DI BARBER

(ANSA) – ROMA, 4 GIU – Una ‘dieta’ televisiva a base di showgirl poco vestite e tg politicamente corrotti: Tony Barber del Financial Times giudica così l’offerta tv italiana, in particolare di Mediaset. Il presidente Mediaset Fedele Confalonieri non ci sta ad essere insultato e così il quotidiano inglese pubblica oggi nella pagina dei commenti la sua replica. “La tv generalista italiana, pubblica e privata, ha – scrive Confalonieri – una ricchezza e una completezza di offerta superiore a quella media dei broadcaster mondiali. Basta guardarla per prenderne atto. Oltre alla massiccia produzione domestica – fiction, intrattenimento, tg e programmi d’informazione – acquistiamo e trasmettiamo tutti i principali format d’intrattenimento internazionali, tutti i grandi eventi sportivi, tutti i film e le serie tv delle major anglosassoni. Non c’é praticamente successo televisivo offerto nel mondo che non arrivi ai telespettatori italiani della tv generalista gratuita, grazie al lavoro di migliaia di dipendenti e professionisti italiani del settore”. Per Confalonieri, i giudizi di Barber sul panorama ‘squallido’ della nostra tv sono “una generalizzazione a dir poco eccessiva che non trovo corretto applicare all’intera offerta generalista di un altro paese dell’Unione Europea. E qui non c’entra la politica, l’economia o la cultura. C’entra un’arroganza che sfiora il razzismo, un sentimento ben espresso nella celebre poesia “Il fardello dell’uomo bianco” del britannico Rudyard Kipling. Ma Kipling scriveva nel 1899 parlando dell’India, mentre Mr Barber invoca nel 2012 la civilizzazione dell’Italia. E ha ben in mente chi oggi porta sulle spalle il fardello della nostra civilizzazione: la tv di Murdoch. E lo scrive: ‘L’innovazione tecnologica è rappresentata da Sky Italia’ sottolinea maliziosamente il presidente Mediaset riportando una frase dell’articolo di Barber. Per concludere con ironia: “God save the screen”. (ANSA).