Editoria

04 giugno 2012 | 15:45

Rai/ Usigrai: Crescono adesioni a manifesto pro-servizio pubblico

“Punto di partenza per qualsiasi ulteriore riflessione”
Roma, 4 giu. (TMNews) – “Giorno dopo giorno si arricchisce di qualificate adesioni il manifesto in difesa del servizio pubblico”. E’ quanto si legge in una nota dell’Usgrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica.
“I nomi di coloro che vi hanno aderito – prosegue il comunicato – saranno resi noti dall’Usigrai nel corso di una conferenza stampa in programma dopodomani alle 10,30 presso l’hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma. Il segretario dell’Usigrai Carlo Verna ha anticipato alcune delle richieste che il sindacato dei giornalisti farà  in una nota ospitata dal sito di Articolo 21 in cui si legge che il manifesto promosso col coordinamento del presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida è il punto di partenza per qualsiasi ulteriore riflessione”.
Verna, nel suo intervento per Articolo 21, scrive che l’Usigrai non se la sente “di dire a Bersani di recedere dalla sua posizione di intransigente richiesta di cancellazione della Gasparri. Tutti sanno, anche Monti – prosegue il segretario dell’Usigrai – che quella legge, letale per indipendenza e competenza fin da quando fu concepita, oggi rischia di portare anche contabilmente la Rai nel baratro”.
“In effetti – dice ancora il leader dell’Usigrai – non il leader del partito democratico vorremmo convincere, ma Alfano a condividere una riforma. E tuttavia ci aspettiamo che ad un atto irresponsabile e di parte che fa il successore di Berlusconi alla guida del Pdl, non corrisponda una scelta che produce eterogenesi del fine. Se Alfano non mette i voti del suo partito a disposizione di una logica di autonomia e rilancio insita in una riforma, l’unica conseguenza non è la morte della Gasparri, ma l’esaltazione dei suoi più perversi effetti. Rimangono, infatti, scaduti e scadenti i ‘berluscones’ che guidano l’azienda”.
“Ecco perchè – scrive ancora Verna – noi che siamo contro il mantenimento dello status quo, ad Alfano chiediamo di ripensarci, mentre a Bersani non potremmo rivolgere l’invito a recedere dalla sua posizione, perchè vorrebbe dire – conclude Verna – accettare anche da parte nostra un’ulteriore applicazione della Gasparri.
Riteniamo, però, di dovere fare appello al Pd perchè prenda un’iniziativa politica utile a superare lo stallo. La non partecipazione al voto in Vigilanza, apprezzabile in una prima fase, oggi da sola non basta più”, conclude.