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04 giugno 2012 | 15:59

AUTHORITY: PD VOTERA’ DOMANI CANDIDATI, PARISI ‘NON MI ADEGUO’

(AGI) – Roma, 4 giu. – Si preannuncia un finale di partita delicato, in casa Pd, sulla nomina parlamentare dei nuovi membri dell’Agcom e del garante della Privacy. Deputati e senatori decideranno domani mattina i candidati da indicare sulla scheda mercoledi’, quando Camera e Senato saranno chiamati a decidere, e alla fine si potrebbe arrivare a un voto visto che nel partito vi sono sensibilita’ diverse su chi appoggiare. Comunque vada c’e’ chi, come Arturo Parisi, ha gia’ chiarito oggi che se non gradira’ la scelta non si adeguera’ alla disciplina di partito. (AGI) (AGI) – Roma, 4 giu. – Per domani mattina alle 10.30 Anna Finocchiaro e Dario Franceschini hanno convocato a Montecitorio una riunione dei gruppi di Camera e Senato. Prima pero’ ci sara’ un vertice tra i due uffici di presidenza per una scrematura preliminare delle candidature, centinaia, giunte al presidente della Camera Gianfranco Fini. In realta’ la rosa dei nomi per l’autorita’ piu’ ambita, l’Agcom, circola gia’ da qualche settimana. Si e’ candidato ufficialmente l’ex presidente della Rai Roberto Zaccaria, le cui quotazioni sembrano pero’ piuttosto basse. Si parla invece con insistenza dei ‘tecnici’ Antonio Sassano e Maurizio Decina, docenti esperti di reti, ma non di frequenze e secondo qualcuno, con l’asta incombente, potrebbe servire una competenza diversa. Si sono schierati con Giovanni Valentini gli ecologisti del partito; qualcuno ha malignato che la sua nomina sarebbe prodromica a un asse del Pd con la fantomatica lista civica di Repubblica. Mentre hanno firmato un appello per Stefano Quintarelli, responsabile dell’area digitale del Sole 24 ore, deputati democratici come Andrea Sarubbi. Appello che ha raccolto in rete quasi diecimila adesioni.
Per la Privacy, invece, da giorni si parla di Antonello Soro, ex capogruppo del Pd alla Camera, pronto a lasciare il seggio per l’incarico. (AGI) Sab (Segue)
La decisione definitiva dipendera’ dagli equilibri interni ma anche dal profilo che scegliera’ il Pdl. Il Popolo della liberta’ ancora non ha comunicato la sua decisione, ma si vocifera con insistenza di una conferma di Antonio Martusciello e di una ‘new entry’, Deborah Bergamini. Quale che sia la scelta ufficiale del Pd, non e’ escluso che nel segreto dell’urna arriveranno sorprese quando i presidenti di Camera e Senato annunceranno i due membri eletti in ogni ramo per Agcom e Privacy, mentre molta meno attesa circonda il nome del sostituto di Sergio Mattarella al consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.
Parisi ha gia’ detto che si ritiene libero da vincoli. “Non votero’ quindi nessun candidato se non sulla base della sua sicura competenza e dell’assenza di ogni traccia di relazione con chi e’ destinato a essere da lui regolato”, ha spiegato, “ne’ partecipero’ e contrastero’ riunioni, siano esse di gruppo o di partito, che, proponendosi di condizionare la mia scelta, producano il risultato di condizionare quella di tutti i parlamentari”. Ma c’e’ chi teme che il suo esempio sara’ seguito, silenziosamente, da altri. (AGI) Sab