Editoria: Angelucci cerca alleati per Libero

MILANO (MF-DJ)–Nel futuro di Libero al fianco degli Angelucci potrebbero esserci nuovi partner industriali o finanziari.
E’ l’ipotesi che sta circolando in ambienti finanziari dopo che il Consiglio di Stato, scrive MF, ribaltando il pronunciamento del Tar del Lazio, ha dato ragione all’Agcom in merito ai contributi di Stato ottenuti nel periodo 2006-2008 dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro e dal Riformista (oggi in liquidazione), anch’esso controllato dagli imprenditori romani. L’intervento dell’authority presieduta da Corrado Calabro’ aveva evidenziato che la famiglia Angelucci per ottenere i contributi statali si era dichiarata soltanto editrice e non proprietaria della testata, nonostante, come poi emerso dalle indagini, ci fossero in essere tra le parti contratti di valorizzazione aziendale, cessione di crediti e manleve date alla societa’ editoriale. Cosi’ la sanzione di 103 mila euro rischia di rivelarsi un boomerang per gli Angelucci, che tra l’altro l’avevano gia’ pagata ma che volevano incassare la vittoria legale ed evitare il peggio. Ossia, come rivelato sabato 2 giugno da MF-Milano Finanza, il rimborso allo Stato, in particolare alla presidenza del Consiglio, dei contributi ottenuti nel triennio in questione

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