SIAE: CONTRATTO; SINDACATI PROCLAMANO SCIOPERO

(ANSA) – ROMA, 4 GIU – Sì alla ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, ma “solo dopo che verrà  revocato l’ordine di servizio con cui il 1 giugno il direttore generale ha disdetto l’attuale contratto applicando, come normativa di riferimento, il codice civile”. Non si placa in Siae la bufera scoppiata qualche giorno fa sul contratto. E da Cgil, Cisl, Uil, Confsal Cisal e Ugl, riuniti in un coordinamento nazionale, arriva ora la proclamazione di una giornata di sciopero che si terrà  la prossima settimana, con una manifestazione davanti al ministero dei beni culturali. Mentre prosegue lo stato di agitazione e il blocco del lavoro straordinario. In una nota del primo pomeriggio l’azienda respingeva l’accusa di aver abbandonato il tavolo delle trattative. I sindacati però confermano la loro versione dei fatti: “L’Azienda dopo aver abbandonato il tavolo di trattativa”, scrivono, “ha poi messo in atto una prova di forza assolutamente inutile e dannosa per i Lavoratori, ma soprattutto per la stessa Siae e per i suoi associati”. Pur in presenza di un’azienda con i fondamentali sani, proseguono i sindacati, “come per altro ammesso dal management aziendale, il Sindacato ha proposto responsabilmente un’ipotesi di rinnovo contrattuale con un forte raffreddamento delle dinamiche salariali”. I rappresentanti dei lavoratori definiscono “un fatto gravissimo per la Siae e per tutto il sistema delle relazioni sindacali in Italia” la decisione dell’azienda di applicare il codice civile come regolatore dei rapporti di lavoro. E chiedono l’intervento urgente degli enti vigilanti (presidenza del Consiglio e ministero dei beni culturali) “affinché venga ripristinata una condizione di normalità  all’interno dell’Ente Pubblico”. (ANSA).

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