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05 giugno 2012 | 9:55

Rai/Garimberti: Ok per responsansibilità  ma restano perplessità 

Al Cda: Non condivido scelte palinsesti ma non blocco l’azienda

Roma, 4 giu. (TMNews) – Il presidente della Rai, Paolo Garimberti ha cambiato il suo voto ma non il suo giudizio sui palinsesti presentati dal Direttore Generale, Lorenza Lei. E grazie al suo voto, che la settimana scorsa aveva determinato la bocciatura della proposta, oggi c’è stata la presa d’atto del Cda che consentirà  alla Rai di presentare la sua programmazione autunnale agli investitori pubblicitari il 18 e il 20 giugno. Un voto che Garimberti, secondo quanto si è appreso, ha voluto accompagnare con una motivazione esplicita affinchè restasse agli atti che la scelta di votare a favore è stata dettata solo da senso di responsabilità  aziendale legata alla sua funzione e non certo da condivisione nel merito delle soluzioni proposte.

“La settimana scorsa mi ero astenuto perché avevo delle perplessità ”, avrebbe detto Garimberti in Consiglio, a quanto si apprende. “”Oggi, pur mantenendo le riserve sul complesso dei palinsesti per la loro debolezza, mi rendo conto che non si può bloccare all’infinito l’azienda. C’è un’obiettiva necessità  di dare certezze da un lato a chi deve lavorare nelle produzioni e dall’altro alla Sipra che deve vendere gli spazi pubblicitari agli investitori”, avrebbe proseguito il Presidente della Rai.
Per Garimberti “la responsabilità  del Presidente è anche quella di superare le sue obiezioni personali e dimostrare senso di responsabilità  nell’interesse dell’Azienda”.

Quanto ai cambiamenti apportati alla prima serata di Rai2, dove ora compare un generico “informativo”, il Presidente si è affidato al Direttore Generale, sostenuto dai consiglieri Antonio Verro e Guglielmo Rositani, perché “venga affidato a un professionista di qualità , possibilmente giovane e interno alla Rai”. Altra obiezione mossa da Garimberti al palinsesto, questa volta di Rai1, è quella legata al mantenimento del collocamento serale dello spazio di Giuliano Ferrara, “Radio Londra”. “Non si tratta di questione di contenuti ma di calo di ascolti visto che Radio Londra sta contribuendo a indebolire gli ascolti di Rai1″, avrebbe spiegato il Presidente.