Editoria, Televisione

05 giugno 2012 | 14:31

RAI:RIZZO NERVO,SPESE MINZOLINI PIU’ DI TOTALE CARTE CREDITO

(ANSA) – ROMA, 5 GIU – “Dopo una richiesta in consiglio d’amministrazione l’ex direttore generale Mauro Masi ci comunicò che la carta di credito aziendale era stata concessa ai direttori del Tg1 e Tg2. Da un report effettuato dal dg balzò subito agli occhi la differenza nelle spese di rappresentanza compiute dal direttore Minzolini rispetto a quelle del Tg2: 60 mila euro per quanto riguarda il direttore del Tg1 e 6 mila euro per quello della seconda rete”. Lo ha affermato l’ex consigliere d’amministrazione della Rai, Nino Rizzo Nervo, sentito come testimone nell’ambito del processo a carico dell’ex direttore del Tg1 Minzolini, accusato di peculato per le spese effettuate con la carta di credito aziendale. “Masi – ha proseguito – definì la carta in possesso di Minzolini come una sorta di ‘benefit compensativo’ legato alla clausola di esclusività  e alla conseguente rinuncia, da parte di Minzolini, della sua collaborazione con il settimanale Panorama. In vero ma non ho mai ben capito cosa il dg intendesse per benefit compensativo e le motivazioni del rilascio di questa carta. Secondo quanto accertato, inoltre, le spese di rappresentanza di Minzolini erano superiori alla somma totale di quelle effettuate dalle carte di credito aziendali della Rai”. Dal canto suo, sentito sempre come teste, il responsabile delle risorse umane della Rai, Luciano Flussi, ha raccontato di essere stato attivato dallo staff del direttore generale non tanto per la questione della carta di credito quanto per alcune anomalie legate alle presenze del direttore, da imputare a riposi, festivi o ferie. “Da lì – ha spiegato – allargai l’ambito di accertamento verificando l’uso della carta. Con precisione fu possibile ricostruire solo una piccola parte delle spese”. Secondo Flussi “dalla fine del luglio 2009 fino al novembre 2010 Minzolini avrebbe speso 74 mila euro con la carta di credito di cui oltre 65 mila senza giustificazione: si tratta di somme che Minzolini ha poi provveduto a restituire”. (ANSA).