Comunicazione

06 giugno 2012 | 13:35

RIFORME: BOTTA-RISPOSTA DIRIGENTI PDL-GIORNALISTA REPUBBLICA

(ANSA) – ROMA, 6 GIU – Botta e risposta nel corso della conferenza stampa al Senato per la presentazione degli emendamenti al semipresidenzialismo tra i dirigenti del Pdl ed un giornalista del quotidiano la Repubblica. Il cronista prende la parola per porre una serie di domande al segretario del Pdl Angelino Alfano e ai vertici del partito presenti sala. Tra i quesiti c’era la richiesta di capire perché si dovesse modificare la Costituzione dopo che il popolo si era espresso con un referendum non molti anni fa, ma a far riscaldare gli animi però è stata la ricostruzione fatta dal giornalista sull’esito della bicamerale del ’98 rispetto a quello che avevano detto prima gli esponenti del PdL e poi il ‘casò Previti nel 1994 quando secondo indiscrezioni Berlusconi lo avrebbe voluto come ministro della Giustizia, nomina a cui si oppose l’allora capo dello Stato Osca Luigi Scalfaro. La domanda riguardava appunto la possibilità  che modificando la Costituzione non ci fossero più garanzie di terzietà  da parte del capo dello Stato. A replicare ci pensano subito La Russa e Cicchitto, il primo gli chiede di “stringere visto che non siamo in un convegno” mentre il capogruppo del PdL bolla la domanda come “una provocazione”. Pur definendo la domanda posta in modo provocatorio, Gaetano Quagliariello si limita a rispondere nel merito così come il segretario del partito che ricorda come in caso la riforma venisse approvata senza il quorum necessario la possibilità  di ricorrere al referendum rimane. Al termine della conferenza stampa il cronista si è avvicinato agli esponenti del PdL continuando a discutere nel merito della riforma con Quagliariello. A quel punto ad intervenire è stato di nuovo il coordinatore del Pdl che rivolto al giornalista ha aggiunto: “Secondo me non lo candidano nelle liste di Repubblica. So che ci hai sperato, ma non ti candidano”. All’ex ministro della Difesa fa eco Cicchitto che più in generale parlando del quotidiano aggiunge: “Avete manie ossessive”. La querelle si conclude con La Russa che dice a Quagliariello di andare via. (ANSA).