Televisione

06 giugno 2012 | 13:39

TV: NON SOLO BISIO, ANCHE CORTELLESI LASCIA ZELIG

(ANSA) – ROMA, 6 GIU – Non solo Claudio Bisio, anche Paola Cortellesi dice addio a Zelig. “Negli ultimi due anni – spiega l’attrice in una nota – ho lavorato con un gruppo che in poco tempo ho cominciato a considerare un po’ la mia famiglia (e infatti si fa fatica a separarsene). Ma nel nostro mestiere il cambiamento è linfa vitale e al termine di un viaggio lungo 27 puntate (e circa 90 spettacoli) è naturale dedicarsi a nuove esperienze. Tra tutte quelle fatte finora quella con Zelig è stata per me una delle più emozionanti”. Fa notare ancora Paola Cortellesi: “l’invito di Claudio ad affiancarlo per l’edizione 2011, due anni fa, mi ha spiazzata e lusingata. Mi sono tuffata in questa avventura con tanto entusiasmo e una buona dose di incoscienza. Non avevo il cabaret nel mio percorso teatrale, né la conduzione in quello televisivo”. Ma, insiste l’attrice, “il bello di Zelig è che non rispetta questi schemi. Perché c’é tutto: ci sono i comici, diversi tra loro per stile e argomenti ma tutti accomunati da un immenso talento. Ci sono Gino, Michele che insieme a Giancarlo hanno creato uno dei programmi di qualità  più longevi e amati della tv. C’é un pubblico teatrale, caldissimo e ‘autentico’. Ci sono tre esibizioni settimanali e un lavoro costante fatto con amore e grandissimo impegno da parte di tutti. La produzione, gli autori, i musicisti e tutti i reparti creativi e tecnici. C’é il ‘capitano’ Claudio Bisio. Esplosivo trascinatore o generosa spalla al servizio degli altri. Grande mattatore capace di incantare la platea e i telespettatori e di divertire e sorprendere ogni sera, anche dopo molti anni, chiunque si trovi al suo fianco”. “Ho trovato – conclude l’attrice – un clima sereno e goliardico, il rigore e la leggerezza di chi sa far bene il proprio lavoro. E’ in questo gruppo che sono stata invitata. Sono stata accolta con grandissima considerazione e costante rispetto dalla rete. E ho ricevuto protezione e affetto da Claudio, Gino, Michele, Giancarlo, Roberto. A loro mi legano una bellissima amicizia e una profonda gratitudine”. (ANSA).