AUTHORITY: GRILLO, AGCOM E’ PRESA PER I FONDELLI, VA CHIUSA

(ANSA) – ROMA, 6 GIU – “L’Agcom è uno spreco di soldi pubblici, una copertura per il controllo dei media da parte dei partiti. Una presa per i fondelli. Va chiusa. Monti la tagli”. Lo scrive Beppe Grillo in un intervento pubblicato sul suo blog. “Alla fine arrivano i nostri, ma vincono sempre i loro – afferma il fondatore del M5S – L’Agcom è nata per (non rotolatevi dalle risate) assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e tutelare il pluralismo e le libertà  fondamentali dei cittadini nelle comunicazioni e radiotelevisivo. Chi elegge il consiglio di cinque membri dell’Agcom? I partiti, nella fattispecie i segretari di partito che dettano la linea ai parlamentari. Nella migliore tradizione inciucista – dichiara Grillo – Pdl e Pdmenoelle con la mosca cocchiera dell’Udc, decidono di spartirsi le poltrone del nuovo consiglio dell’Agcom. Fin qui nella norma della II Repubblica”. “Il tutto si complica con l’annuncio della auto-candidatura a presidente di Stefano Quintarelli, un informatico molto noto e stimato nel settore – prosegue – Scatta da parte dei partiti la ricerca di persone fidate di chiara fama da contrapporre a Quintarelli come consiglieri per salvarsi la faccia. Tra questi spunta Posteraro, ‘homo novus’ caldeggiato da Bersani e Casini, laureatosi nel lontano 1973 con una tesi che fa curriculum per l’Agcom ‘Imputabilita’ e vizio parziale di menté, funzionario della Camera dei deputati nel 1979, di cui oggi è vice segretario. Un giovane virgulto! Un esperto! Una garanzia!”. (ANSA).

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