Televisione

07 giugno 2012 | 9:47

Tv: Gino & Michele e Giancarlo Bozzo, ”Rivoluzioneremo Zelig”

(ASCA) – Roma, 6 giu – ”La televisione sta cambiando e per Zelig e’ arrivato il tempo delle piccole grandi rivoluzioni. Non e’ la prima volta che lo facciamo, anche perche’ siamo avvezzi a non compiacerci mai troppo dei risultati e siamo coscienti che solo anticipando i tempi sia possibile prolungare negli anni la credibilita’ e il successo di un progetto artistico. Vogliamo che Zelig resti il varieta’ televisivo piu’ longevo della storia della tv e che cio’ avvenga in piena salute”, ribadiscono gi autori storici di Zelig, Gino & Michele e Giancarlo Bozzo. ”I numeri – aggiungono – anche quest’anno ci danno ragione. Le 15 puntate di Zelig edizione 2012, hanno avuto infatti una media invidiabile, soprattutto tenendo conto di una serie cosi’ lunga: 5 milioni di telespettatori ogni venerdi’ (4.992.000, per l’esattezza), vincendo 12 prime serate su 15. Bisogna partire da qui per capire davvero la straordinarieta’ del fenomeno Zelig. Spesso quest’anno abbiamo letto dati inesatti e sempre in difetto nei confronti della trasmissione e di chi ci ha lavorato, come noi tutti, con grande passione e impegno. Il successo di Zelig in prima serata, che si ripete da ben 113 puntate, per un totale di circa 250 ore di comicita’, suddivise nel corso di 9 anni, ci inorgoglisce ma non ci rende ne’ insensibili ai cambiamenti, ne’ incapaci di leggere una situazione televisiva in continua evoluzione”. ”Per fare televisione oggi piu’ di ieri – l’abbiamo sempre affermato – occorre per prima cosa divertirsi, lavorare cioe’ in serenita’ e in continua spinta creativa. Cambieremo innanzi tutto il luogo in cui si celebrano e si consumano le serate live di Zelig. Torneremo verosimilmente alle tensostrutture, allo spirito del Circo”. ”Per quanto riguarda la conduzione – proseguono gli autori -, Zelig ha visto in tutte le sue edizioni in prima serata Claudio Bisio sempre al centro del progetto, protagonista decisivo in ogni circostanza. Negli ultimi due anni la sua presenza e’ stata arricchita dall’intelligenza artistica di Paola Cortellesi, che si e’ messa, con consapevolezza e umilta’, al servizio della trasmissione ricoprendo un ruolo tutt’altro che facile. Bene, ora proprio dalla conduzione partira’ questa mini rivoluzione zelighiana. Abbiamo condiviso, quest’anno, la scelta di Claudio di fermarsi. La rispettiamo in quanto siamo consapevoli che la prima caratteristica per chi si prende un tale fardello di responsabilita’ sia quella della serenita’, della carica, del divertirsi, appunto. Allo stesso modo rispettiamo le volonta’ di Paola di sospendere questa sua esperienza che ci ha dato (e siamo certi l’abbia fatto anche con lei) grandi sollecitazioni artistiche e – cosa non cosi’ scontata – umane e amichevoli. Questa scelta da parte di Claudio, anche se naturalmente faticosa non solo per lui ma anche per noi, ci sprona a nuovi confronti. E le novita’ ci esaltano sempre. La decisione di Paola, anche, ci mettera’ nella condizione di inventarci nuove ipotesi e nello stesso tempo cercheremo di onorare la sua storia con Zelig, facendo tesoro di quanto ci ha insegnato anche lei nei rapporti personali”. ”A questo punto dovremmo, con Claudio, ricostruire anno per anno i percorsi del suo straordinario contributo. Parlare di quando ci siamo conosciuti, noi giovani e lui giovanissimo lavorando insieme in teatro, fino via via al suo apporto alla nascita del locale Zelig e infine alla crescita costante, anche con lui, della trasmissione. Claudio e’ una persona speciale, ma ci fermiamo qui, altrimenti ci verrebbe da dire che e’ insostituibile e cio’ non sarebbe ne’ un buon servizio per lui, ne’ per Zelig, che invece andra’ avanti, partendo proprio da quanto lui ci ha trasmesso. E non vogliamo neppure ringraziarlo troppo: lui e’ ancora parte integrante di Zelig, del suo progetto, della sua storia. E del suo futuro. Anche Paola e’ entrata a far parte della storia di Zelig, e lei lo sa bene. Ci resta il piacere di averla coinvolta in un progetto che pareva cosi’ lontano dai suoi percorsi e che invece ci ha resi da subito complici e amici”. ”Zelig – concludono – quindi cambia per crescere. Vedremo insieme, in un futuro molto prossimo, come…”.