Editoria, Televisione

07 giugno 2012 | 14:02

TV: MENTANA, NON FONDO PARTITO MA GIOVANI ESIGONO RISPOSTE

SU FACEBOOK, SERVONO IMPEGNI PRECISI DA QUI ALLE ELEZIONI

(ANSA) – ROMA, 7 GIU – “Cari amici, vorrei rassicurarvi su un punto: io ho un lavoro che mi piace, e che oltretutto mi continua a dare gratificazioni ben superiori a quanto avrei mai potuto sperare. Se ho gettato un sasso nello stagno è perché ritengo che la situazione sia arrivata oltre la soglia critica, ed esiga impegni precisi a favore delle nuove generazioni da qui fino alle elezioni, che al più tardi saranno tra no…ve mesi. Non parlo di generiche rassicurazioni, parlo di proposte chiare e verificabili, su cui sia vincolante il confronto con chi chiede il vostro voto”. Così il direttore e conduttore del TgLa7, Enrico Mentana, oggi torna su Facebook per approfondire il senso delle sue parole postate il 5 giugno sempre sul popolare social network (“Se non facessi un altro mestiere, mi piacerebbe fondare un movimento per il lavoro ai giovani, da portare alle elezioni”) e che hanno avviato una ridda di indiscrezioni su una sua possibile discesa in campo in politica. “Se poi – scrive oggi il giornalista – qualche ‘furbetto del giornalino’ l’ha tradotto con ‘Mentana vuole entrare in politica facendo il partito dei giovani, lui che ha 57 anni’, questo dimostra due cose: che non hanno letto quel che ho scritto, e che sulla sostanza – il blocco totale della nostra società  verso gli under 30 – non si sono minimamente soffermati, tanto i giovani non leggono i giornali… Un movimento per il lavoro ai giovani, se per fantasia nascesse davvero, dovrebbe candidare solo persone di quelle classi di età , vincolate a rappresentare l’interesse e i diritti di chi negli ultimi anni è stato sacrificato nel patto spartitorio sul lavoro, cioé da quell’intesa non scritta che potremmo riassumere, visti gli effetti, con lo slogan ‘Tutte le tutele a chi e’ già  entrato, nessuna a chi resta fuorì”. E insiste il direttore del TgLa7: “ecco, semplicemente vanno allargati i diritti ed estese le tutele, e se la coperta del welfare è troppo corta non deve per forza lasciare scoperti tutti i nuovi soggetti per avvolgere tutti gli altri. E non lasciamoci abbagliare dai discorsoni sui vincoli europei o sui soldi che non ci sono: servono solo a continuare a non far niente, in nome di chi ha tutto l’interesse a lasciar le cose come stanno. Sono pronto a discuterne con chiunque voglia parlarne seriamente, al di fuori del cicaleccio sui ‘Vip che vogliono entrare in politica’. Mentana conclude il suo post su Fb con un P.S.: “C’é un cialtrone su Twitter che si spaccia per me”. (ANSA).