Comunicazione

08 giugno 2012 | 9:42

AUTHORITY:SANTORO”IMPRESSIONA ACQUIESCENZA GOVERNO E SILENZIO QUIRINALE”

ROMA (ITALPRESS) – “Servizio Pubblico e’ nato dalla decisione di Berlusconi di cancellare dalla programmazione della Rai Anno Zero. Io non ho mai lottato contro di lui come persona o contro le sue idee politiche, ma solo contro la concentrazione di potere, quello che si chiama conflitto d’interesse. Credo che quella fra berlusconiani e anti-berlusconiani e’ una contrapposizione che e’ pur sempre una forma di democrazia”. Cosi’ Michele Santoro, aprendo l’ultima puntata di “Servizio Pubblico”, facendo un bilancio della stagione. “Sono preoccupato – ha aggiunto – del vuoto che si e’ creato nella nostra societa’, come questo schifo delle Autorita’ lottizzate. Mi impressiona l’acquiescenza del governo Monti a questa lottizzazione e anche il silenzio del Quirinale, perche’ c’e’ una violazione di un principio sancito dalla nostra Costituzione”, cosi’ come – prosegue il conduttore – “mi meraviglia che l’ex direttore generale della Rai Mauro Masi sia ricevuto in pompa magna ai giardini del Quirinale e i giornalisti scomodi tenuti fuori”.
Secondo Santoro “il 7% e piu’ raggiunto su una piattaforma che non esiste, e’ qualcosa di veramente straordinario, siamo stati il programma italiano piu’ seguito sul web. Le Tv locali sono ancora una risorsa fondamentale per il nostro Paese e il governo nemmeno le vuole sentire, eppure hanno ceduto le frequenze alla telefonia, dovevano avere una quota del canone che non hanno mai avuto e svolgono un ruolo sul territorio, ma se ne fregano e non li ricevono”. Poi, Santoro torna a “bacchettare” il premier: “Questo Governo che si riempe la bocca di parole come efficienza, non ha voluto mai mettere piede in questo programma e anzi ha proibito ai ministri di venire. Anche quelli del Pd ad un certo punto hanno deciso di disertare e di non rispondere a qualche domanda scomoda di Travaglio, ma non capiscono che facendo cosi’ fanno esattamente quello che prima ha fatto Berlusconi facendo divenire Grillo un gigante, come se esistessero solo idee a 5 Stelle”.
Infine, le dediche: “Quello che volevo dimostrare l’ho fatto, posso fermarmi qui. Ora saranno i nostri sostenitori a decidere.
Noi ci siamo impegnati, il programma ha tanti difetti e puo’ essere migliorato, ma ci abbiamo messo il cuore”.
(ITALPRESS).