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11 giugno 2012 | 16:16

Agenda Digitale: Pittella, da Ue più fondi contro digital divide

(ASCA) – Potenza, 11 giu – ”Una parte significativa del bilancio europeo e dei fondi per la coesione territoriale della nuova programmazione 2014-2020 deve essere destinata alla diffusione su tutto il territorio della banda larga ad alta velocita”. Lo ha detto il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella intervenendo a Matera al convegno sulla realizzazione dell’agenda digitale organizzato dall’associazione Prima Persona. ”Oggi la spaccatura tra centro e periferia non e’ piu’ unicamente territoriale ma e’ diventata digitale – ha proseguito Pittella – i perdenti del cambiamento sociale sono gli esclusi da Internet: se Carlo Levi dovesse raccontare oggi i perdenti della modernizzazione non parlerebbe piu’ dei contadini lucani ma racconterebbe dei troppi italiani senza accesso a Internet”. ”La rete – ha sottolineato il primo vicepresidente del Pe – e’ uno straordinario strumento di sviluppo economico perche’ consente di costruire crescita di qualita’, ad alto valore aggiunto che stimola le innovazioni di processo e di prodotto, ma non e’ soltanto uno strumento straordinario per rilanciare l’economia e favorire la socializzazione e’ qualcosa di piu’, contiene infatti le promesse di una grande rivoluzione democratica e liberale in grado di liberare le energie individuali di chi sceglie di autorappresentarsi e di non farsi piu’ rappresentare passivamente da qualcun’altro. La rete trasforma le istituzioni da palazzi arroccati e chiusi, come spesso appaiono, a case di vetro, trasparenti”. ”In questo senso – ha detto ancora l’europarlamentare – ci tengo a ricordare che assieme ad altri quattro colleghi del Parlamento europeo stiamo promuovendo una dichiarazione scritta per sostenere lo sviluppo del Governo Wiki. Grazie alla nostra dichiarazione sull’open government, vogliamo che i documenti della pubblica amministrazione siano accessibili facilmente a tutti con un solo click.?Bisogna dare senso e pienezza alla cittadinanza democratica, stimolando il controllo e la partecipazione dei cittadini nei processi politici e amministrativi”.
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