SIAE: PRESIDIO A CAMERA CONTRO STRALCIO ACCORDI CONTRATTUALI

(AGI) – Roma, 12 giu. – Un folto presidio dei dipendenti Siae in sciopero si e’ riunito davanti alla Camera, e al ministero dei Beni Culturali, per protestare contro il direttore generale, Gaetano Blandini. Alla manifestazione hanno aderito tutte e sei le sigle sindacali dell’azienda, oltre ad alcune forze politiche come l’Idv. “Durante le trattative Blandini ha abbandonato il tavolo”, afferma il delegato Slc-Cgil Umberto Morisi, che prosegue: “Lo stesso direttore generale, pur non avendo il potere di farlo, ha disdetto gli accordi collettivi e sta svendendo il patrimonio immobiliare dell’azienda, che era la garanzia del fondo pensione per i 1280 dipendenti”. “La Siae non e’ certo un’azienda in crisi, anche perche’ continuano le assunzioni”, sostiene Morisi, “ma Blandini vuole farci credere il contrario. La demolizione degli accordi contrattuali e’ solo il primo passo: si parla di un probabile esubero di 200 dipendenti, e c’e’ paura per la dismissione dell’azienda”. E conclude: “Marchionne non e’ nulla in confronto a Blandini, che ripete di voler equiparare la situazione dei dipendenti Siae a quella dei lavoratori statali, mentre lui guadagna 600mila euro l’anno”. (AGI)

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