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21 giugno 2012 | 9:45

FININVEST:GRECIA PESA SU UTILE,ANCORA NIENTE DIVIDENDO

IN 2011 SCENDE A 7,5 MLN, RICAVI 5,8MLD; IN CDA LUIGI BERLUSCONI

(RIPETIZIONE CON TESTO CORRETTO DALLA QUINTA ALLA SETTIMA RIGA) (ANSA) – ROMA, 20 GIU – Tengono i ricavi, ma crolla il risultato netto consolidato, su cui finisce per pesare anche la crisi greca. Gli azionisti di Fininvest, che non distribuirà  dividendo per il 2011, hanno scelto di rimanere a bocca asciutta per il secondo anno consecutivo, nonostante l’utile netto della capogruppo sia salito fino a 106 milioni di euro. La holding milanese archivia l’esercizio passato con un utile netto consolidato di 7,5 milioni di euro, contro gli oltre 160 milioni del 2010 (sul dato del 2011 pesano comunque svalutazioni senza le quali l’utile sarebbe arrivato a 107 milioni); i ricavi scendono solo dell’1,4% a 5,8 miliardi di euro, nonostante un -7,4% del Margine operativo lordo ed un -30,8% del risultato operativo. “L’assemblea degli azionisti di Fininvest – spiega la nota al termine della riunione dei soci presieduta da Marina Berlusconi – ha deciso, per il secondo anno consecutivo, di rinunciare al dividendo e di destinare interamente il risultato dell’esercizio 2011 alla voce Utili portati a nuovo”. Per la holding si tratta di “una decisione che conferma il forte impegno verso il gruppo e le sue prospettive di crescita”. Arrivano novità  sul fronte della composizione del Cda, che vede l’ingresso dell’ultimogenito di casa Berlusconi, Luigi, oltre a quelli di Maurizio Costa e Danilo Pellegrino. Confermati poi gli amministratori Marina Berlusconi (presidente), Pasquale Cannatelli (amministratore delegato), Barbara Berlusconi, Bruno Ermolli, Ubaldo Livolsi, Roberto Poli e Salvatore Sciascia. L’ingresso nel Cda del più piccolo dei figli dell’ex premier Silvio Berlusconi è legato alla recente uscita dal board di Pier Silvio che è entrato nel consiglio d’amministrazione di Mediobanca. Luigi, classe 1988, si è laureato lo scorso anno in Economia e Finanza presso la Bocconi e dal 2007 è membro del Cda di Mediolanum. Il risultato netto, spiega Fininvest, “é fortemente penalizzato dalla svalutazione del valore dei titoli governativi greci detenuti in portafoglio e dalla svalutazione del valore della partecipazione di Mediobanca effettuata sia dal gruppo Mediolanum sia dalla capogruppo Fininvest per 60 milioni”. Nel corso dell’esercizio Fininvest, spiega ancora la nota, “si è mossa coerentemente con la strategia adottata per far fronte ad uno scenario così critico. Strategia che prevede una rigorosa e costante politica di contenimento dei costi mantenendo però un’attenzione estrema alla qualità  dell’offerta”. (ANSA).