Comunicazione

22 giugno 2012 | 14:41

Rai: Cda e curricula, il testo della lettera di Zavoli a Di Pietro

(ASCA) – Roma, 22 giu – ”Onorevole Di Pietro, Le sono debitore di una risposta alla lettera in cui mi esorta ad assumere iniziative che, in vista dell’elezione di 7 consiglieri assegnata dalla legge alla commissione da me presieduta, dovrebbero a Suo avviso confererire un piu’ sensibile gradi di conoscenza, in una speciale seduta della Bicamerale, dei curricula inviatici da circa 320 cittadini della Repubblica. A tale riguardo mi permetta di ricordare che questa procedura – conferendo alla Commissione una modalita’ non prevista dalla legge – per cio’ stesso conterrebe il rischio, oltre che di una sorta di ”esproprio” di un compito spettante al singolo parlamentare, anche di incorrere in una qualche violazione della normativa a tutela della privacy”. Inizia cosi’ la lettera inviata dal presidente della Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, ad Antonio Di Pietro, per rispondere alle richieste del leader dell’Idv. ”Cio’ premesso, reputo invece di doverLe segnalare di aver introdotto, entro i limiti delle facolta’ censentiteci, un congruo margine di tempo per lasciare ai Commissari – di fronte al crescente numero dei curricula, che, dai 37 iniziali, sono saliti a piu’ di 300 – la possibilita’ di poterne prendere visione e ricavarne le riflessioni conseguenti con una disponibilita’ temporale adeguata all’adempe’imento”, aggiunge Zavoli. ”Nel corso di due uffici di presidenza – continua Zavoli – ho esplicitamente citato la Sua richiesta, seppure limitandomi, ma fruttuosamenete alla parte, quella agibile, delle Sue attese. In tal modo, il ricorso al ‘sistema curricula’, che ha mostrato di doversi emendare di qualche imprecisione (e relative difficolta’), in questa fase iniziale dell’iniziativa ha tuttavia potuto esprimere due valori – sottolinea il presidente della Vigilanza Rai -: un considerevole numero di autocandidature porta la firma di personalita’ che credo abbiamo voluto riconoscere e testimoniare la fondatezza di un principio che ha palese valenza democratica, sia pure nell’avvio comprensibilmente complesso e, qua e la’, controverso; in secondo luogo, l’aver voluto partecipare al primo, concreto tentativo della politica di voler fare il famoso ‘passo indietro’ nel rapporto con la Rai, restando ovviamemte aperto il problema di dare un altrettanto palese ed efficae significato al ‘passo avanti’, cioe’ in ordine alla vocazione culturale e civile di una Azienda che riceve la sua prima identita’ dall’essere statutariamente ‘incaricata’ di un Servizio pubblico”. ”E d’ora in poi, a maggior motivo, dovra’ porre a tutti il dovere di confrontarsi con la qualita’ di un rinnovamento condiviso dalla parte piu’ sensisibile e responsabile dell’opinione pubblica. Mi auguro, Onorevole, che Ella vorra’ intendere la volonta’, sommaria ma trasparente, di questa lettera. Con viva cordialita’, Sergio Zavoli”.
gar/vlm /vlm