TLC

22 giugno 2012 | 14:59

TLC: LETTERA ‘BIG’ A VERTICE UE, MENO REGOLE PER CRESCERE

SERVONO INVESTIMENTI PER 300 MLD PER RETE BANDA LARGA VELOCE

(ANSA) – BRUXELLES, 22 GIU – I big della telefonia europea chiedono alla Ue meno regole per poter fare i 300 miliardi di euro necessari per creare entro il 2020 le reti a banda larga ultraveloce. I 23 Ceo degli operatori membri di Etno, tra cui Franco Bernabé per Telecom Italia, hanno inviato una lettera ai leader europei che giovedì e venerdì prossimi si riuniranno per il Consiglio europeo. Le nuove reti, affermano, sono elemento “fondamentale” per la crescita nella Ue “ma servono politiche più favorevoli agli investimenti industriali”. Nella lettera, gli operatori riuniti in Etno lanciano un messaggio chiaro: una regolamentazione troppo rigida è percepita negativamente dagli investitori “che hanno recentemente espresso la loro preoccupazione per una regolamentazione troppo rigida delle reti a banda larga ultraveloce” provocando “ulteriore incertezza e impedendo l’emersione di nuovi modelli di business”. Dopo aver ricordato che secondo la strategia Ue per il 2020 il settore Ict è uno dei principali motori di crescita e che potrebbe far aumentare il pil europeo del 5%, gli operatori sottolineano che “nonostante la rapida crescita del traffico internet, i ricavi degli operatori sono scesi per il terzo anno consecutivo” e che essi sono stimati “in calo dell’1,8% l’anno fino al 2015″ mentre “di contro i mercati mondiali sono stimati in crescita in media del 5,3%”. Pertanto, concludono i numeri uno delle telecomunicazioni europee, “ci aspettiamo un chiaro segnalo politico volto a ridurre la pressione regolamentare per rinnovare la fiducia degli investitori e a non imporre nuove misure sugli operatori già  regolati, ad esempio nel campo delle tariffe”. (ANSA).