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25 giugno 2012 | 9:26

E-COMMERCE: ITALIA FANALINO CODA IN EUROPA, PRECEDE SOLO ROMANIA

(AGI) – Trieste, 23 giu. – L’Italia e’ il fanalino di coda per l’e-commerce in Europa, davanti solo alla Romania, con il 5% di aziende italiane che vendono on line contro una media europea del 15% e il 36% registrato dalla Norvegia che guida la classifica. Sono soprattutto le piccole e medie imprese a registrare un importante gap nell’utilizzo di Internet come canale di vendita. Prendendo come paragone la Germania, solo l’11% delle medie aziende vendono on line, contro il 30% delle medie aziende tedesche e il gap e’ ancora piu’ evidente nelle piccole aziende di cui solo 5% utilizza l’ e-commerce contro il 19% delle tedesche di pari dimensione. I dati sono stati presentati oggi a Trieste da Matteo Menin, director Between, nella tavola rotonda dedicata all’e-commerce durante ‘State of the Net’, l’evento internazionale sullo stato dell’arte della rete ospitato per la seconda volta a Trieste. Nonostante il ritardo registrato nel nostro Paese, le prospettive sono pero’ molto positive e i brand stanno cominciando a cogliere le opportunita’ della rete: l’e commerce e’ infatti in forte crescita in tutte le aree geografiche, inclusa l’Italia che nel 2011 ha registrato un +19% nel valore delle vendite on line B2C da siti italiani; e ancora, lo spending in outsourcing dovrebbe raddoppiare in 3 anni passando da 1,5 miliardi di euro nel 2012 a 3 miliardi di euro nel 2015.
Indicazioni positive anche dalle abitudini di pagamento on line: mentre nel 2006 oltre la meta’ degli utenti italiani di e-commerce pagava ancora off line (contrassegno, bonifico allo sportello o trasferimento postale), nel 2011 la transazione e’ ormai effettuata on line tramite carta prepagata (50%), Paypal o analoghi (30%), bonifico on line (8%) e il contrassegno e’ sceso dal 20% del 2006 all 8% del 2011. Anche il device da cui si acquista on line sta velocemente passando dal desktop al mobile e nei prossimi due anni si dovrebbe verificare il sorpasso di m-commerce sull’e-commerce; oggi il 25% degli utenti di smartphone ha acquistato almeno un prodotto o servizio on line e il 59% effettua mobile commerce almeno una volta al mese; sono dati presentati da Marco Massarotto, founder di Hagakure, che spiega come il m-commerce raccolga in effetti tutta l’esperienza di acquisto degli utenti, dallo scouting sui prodotti alla transazione, oggi ulteriormente supportato anche dalla georeferenziazione. Dall’intervento di Massarotto a ‘State of the Net’ e’ emerso infine un significativo ampliamento dei canali di vendita on line, dal sito aziendale, ai social network fino ai blog, fenomeno a cui i brand dovrebbero dare il giusto valore per sfruttarne le opportunita’. Il social commerce consente alle grandi aziende cosi’ come alle PMI ma anche ai privati, di vendere prodotti o servizi utilizzando canali di vendita on line, agevolati da una maggiore propensione all’acquisto on line di community che sono gia’ in rete.
Per fare business on line ormai non e’ piu’ necessario avere un sito, il negozio on line puo’ vivere anche in modalita’ temporary su blog tematici, aprendo la strada quindi anche nuovi modelli di business. (AGI)