Giornalisti/ Palermo, il procuratore Ingroia diventa pubblicista

Il procuratore: “Ma non scrivo romanzi come dice qualcuno”

Palermo, 25 giu. (TMNews) – Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, titolare di importanti inchieste di mafia, tra cui quella sulla presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra, è stato iscritto nell’elenco dei giornalisti pubblicisti tenuto dal Consiglio dell’Ordine della Sicilia.

Il magistrato-giornalista collabora da tempo con la testata palermitana “I love Sicilia”, e da qualche tempo anche dell'”Unità “. La tessera di giornalista gli è stata consegnata stamani dal presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena, dal vicepresidente Teresa Di Fresco, dal tesoriere Salvatore Li Castri e dai consiglieri Vittorio Corradino e Filippo Mulè, all’interno della sede dell’Ordine regionale, ricavata in una villa confiscata alla mafia.

Riccardo Arena ha ricordato come la presenza di Ingroia “nell’albo, unita a quella di molti altri personaggi pubblici, è la dimostrazione pratica dell’importanza dell’elenco dei pubblicisti, che assieme a tantissimi, validi giornalisti a tempo pieno, ospita anche figure esterne, impegnate in altre professioni o impieghi”. Ed “è anche una risposta a chi, frettolosamente e senza valutarne le conseguenze, vorrebbe cancellare sic et simpliciter questa componente dell’Ordine, se non l’Ordine intero”.

Ingroia, che ha sottolineato di “non scrivere romanzi, come sostiene qualche politico alludendo alle indagini della Procura”, ha spiegato di riconoscere “l’importanza del ruolo del giornalista, nella sua opera di mediazione tra il fatto e la notizia, e delle testimonianze lasciate dai giornalisti assassinati dalla mafia”.

Xpa/Cro

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