L’Expo 2015 sarà  una cosa intelligente

Una vetrina delle tecnologie più ‘smart’ e anche una grande operazione di immagine al servizio del Paese. Gli obiettivi di una partnership da 43 milioni di euro.
“L’esposizione internazionale di Milano del 1906 era dedicata al traforo del Sempione – inaugurato proprio in quell’anno – e al tema del trasporto e del dinamismo. Il Sempione di oggi sono le smart city, le città  intelligenti, le tecnologie per digitalizzare il territorio, i servizi innovativi in grado di migliorare la qualità  della vita di cittadini e turisti”. Carlotta Ventura, direttore Domestic media di Telecom Italia, spiega così l’ambizioso progetto messo in campo dal gruppo in vista della prossima Esposizione internazionale del 2015.
Il 28 settembre scorso Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, e Giuseppe Sala, ad di Expo 2015, hanno siglato un accordo di partnership, perfezionato e ampliato il 16 maggio scorso. Telecom è diventato così il primo global service partner di Expo 2015. L’obiettivo della partnership – valore economico 43 milioni di euro – è quello di trasformare il sito espositivo tra Rho e Pero, alle porte di Milano, in una smart city in grado di coniugare servizi tecnologici innovativi e sostenibilità  ambientale.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 429 – giugno 2012

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