Scelte del mese

26 giugno 2012 | 9:29

Tecnologia e democrazia

In Germania il Partito dei pirati è esploso come forza politica di primo piano conquistando l’8% dei voti nell’ultima tornata elettorale; in Francia, invece, ha riscosso un risultato deludente alle elezioni di giugno. Ora i Pirati provano a conquistare l’Italia, magari sottraendo voti al movimento di Grillo, con cui hanno qualche affinità  ma anche notevoli differenze. Lo racconta Carlo von lynX, incaricato dal Piratenpartei tedesco a organizzare la nascita e la crescita del Partito Pirata nel nostro Paese.
“Beppe Grillo”, afferma von lynX, “non si fida di dare il movimento in mano a se stesso, cioè a costruire uno statuto democratico che permetta al movimento di decidere da sé. Ha paura che si ricreerebbero le strutture partitiche. E infatti questo è il nocciolo del problema. Ma non è una soluzione metterci il copyright e dichiarare il movimento di sua proprietà . Nel nostro caso abbiamo trovato il modo di fare uno statuto di partito molto più orizzontale e speriamo di riuscire a fare una politica diversa, più trasparente, logica e ragionevole, perché, se tutti sono d’accordo a fare una cosa, la scelta è più ragionevole che se decidono in pochi”.
Secondo il rappresentante del Partito Pirata, non è indispensabile un leader di riferimento per avere successo: “Anche in Germania dicevano che ci vuole il leader politico”, afferma von lynX, “e hanno dovuto scoprire che non è così: presto lo si potrà  scoprire anche in Italia. Ho il compito di fare avanti e indietro tra Germania e Italia, conosco differenze e analogie tra italiani e tedeschi, anche perché conosco l’italiano e, se la lingua non ti fa più da barriera, scopri che la gente è molto simile: siamo europei. Per esempio, una cosa tipica dell’Italia è che qui spesso le cose arrivano in ritardo, perché la posizione geografica la rende isolata linguisticamente, ma poi gli italiani sanno prendere la rincorsa, fanno dei salti e di colpo sono davanti a tutti gli altri”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 429 – giugno 2012