Scelte del mese

26 giugno 2012 | 9:26

Voglio fare qualcosa per il ‘mio popolo’

Dice Luca Telese, che con il nuovo quotidiano Pubblico, in edicola in autunno, vuole conquistare i lettori che credono alla politica del costruire e non del demolire.
Da una parte un Luca Telese-Orlando furioso e, dall’altra, un Marco Travaglio-Rinaldo a dir poco indispettito: due galli in un pollaio dalle uova d’oro e con in testa l’idea di conquistare (e conservare) non l’irraggiungibile e capricciosa Angelica, ma la massa di lettori ‘di sinistra’ o comunque quel lettorato corroso dalla frustrazione di una politica senza risposte decenti, che ormai vaga come un esercito di anime blandule passando dal Manifesto (dove il liquidatore ormai stabilisce anche quanti francobolli si possono permettere di comprare) a Repubblica (che non riesce ad alzare l’asticella delle vendite nonostante il viagra del festival delle idee), dall’Unità  (che vende meno di quello in minigonna della tanto vituperata Concita De Gregorio) al Riformista (ormai cremato in un’urna). Dopo un corpo a corpo tra i due protagonisti molto seguito dai media, Telese ha lanciato il guanto della sfida, sbattuto la porta e minacciato di aprire un nuovo quotidiano. “Un vero pazzo”, hanno intonato molti massmediologi, esperti del mestiere, colleghi, pubblicitari e qualche editore. Ma qualcuno, memore del successo inaspettato del Fatto Quotidiano, è più cauto: “Stai a vedere che quel pazzo ce la fa”.
Una cosa è sicura: solo immaginare di aprire un quotidiano in questi tempi di magra è come contare di vincere il superenalotto fidandosi della buonanima della nonna che ci ha rivelato i numeri in sogno. Ma una possibilità  di farcela, sia pure remota, esiste. E Telese è deciso a tentarla. Al punto che ha già  raccolto qualche centinaio di migliaia di euro, saltabecca da un punto all’altro dell’Italia promettendo la prossima apertura del Pubblico: “Tentando di aggiornare il modello del Fatto Quotidiano con un giornale che, se va a regime, cambierà  la storia del modo di fare i quotidiani in Europa”, dice serissimo.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 429 – giugno 2012

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