Fastweb passa il testimone a Chili

L’ambizione è duplice: farne la tivù dei cinefili e di chi non vuole, non può, non accetta di diventare un abbonato a Sky o a Mediaset Premium. Chili Tv, nata un anno fa nel grembo di Fastweb, diventa una piattaforma autonoma e si stacca dall’operatore che l’ha lanciata. Uno spin off che coinvolge l’ex amministratore delegato di Fastweb Stefano Parisi, che della nuova Chili Tv è il presidente, l’ex responsabile del settore media e tivù di Fastweb Giorgio Tacchia, che di Chili è l’amministratore delegato, l’ex responsabile tecnico della tivù di Fastweb Stefano Flamia, che della nuova avventura è il chief technical officer. Com’è intuibile, vista l’uscita di scena contemporanea del management televisivo, Fastweb ha deciso di chiudere la propria Iptv (Internet protocol television) che dal prossimo autunno non farà  più parte dei servizi offerti all’utenza. Ai tre ex manager ‘storici’ di Fastweb, tutti soci nella nuova impresa, si aggiunge come quarto fondatore Alessandro Schintu, che della tivù di Fastweb è stato l’ultimo responsabile dei contenuti, ma che per formazione viene da Telecom Italia e da Tiscali, dove è stato rispettivamente head of content delle piattaforme multimediali e head of content strategy and acquisition.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 429 – giugno 2012

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’ è in edicola con ‘Prima Comunicazione’. La guida festeggia 30 anni e lancia il progetto W l’Italia

L’edizione 2018 del ‘Grande Libro dello Sport e Comunicazione’ in edicola, allegata a ‘Prima’, e disponibile in digitale

Fatti del mese – Pagina 13 corretta