Protagonisti del mese, Scelte del mese

26 giugno 2012 | 9:27

Meglio la ‘Gazzetta’ di Cnn e ‘New York Times’

Federico Pizzarotti appena eletto sindaco di Parma è andato a farsi intervistare nella sede del quotidiano locale, la Gazzetta di Parma, espressione della borghesia moderata e centrista e dei quartieri alti parmensi che hanno votato quasi compatti per lui.
Usciti dall’autostrada, dopo pochi chilometri di tangenziale, si incontra un palazzo grigio e un po’ austero con in cima la grande insegna: ‘Gazzetta di Parma’. Al quarto piano mi accoglie il direttore, Giuliano Molossi, ma l’attenzione è rapita da una grande parete tappezzata da storiche prime pagine del giornale. Una galleria d’arte casalinga? Come la mostra in corso a Roma alla Galleria d’arte moderna, ‘Headlines’ (‘Titoli’), raccolti e trasformati in opere d’arte da Andy Warhol. Giuliano Molossi, figlio d’arte (il padre Baldassarre è stato direttore dal ’57 al ’92), 58 anni, 16 anni passati al Giornale di Montanelli e uno alla Voce, poi nel ’95 vice direttore della Gazzetta di Parma e quindi direttore dal ’98, non si fa cogliere impreparato. Ricorda subito ‘Fate presto’, la prima pagina del Mattino di Napoli all’indomani del terremoto dell’Irpinia dell’80, entrata a far parte degli ‘headline paintings’ del mito della Pop Art. “Lo stesso titolo”, aggiunge, sottolineandone l’efficacia, “è stato usato dal direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano, citando la fonte, e quindi Il Mattino, quando lo spread con i bund superò i 500 punti”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 429 – giugno 2012