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27 giugno 2012 | 15:17

ADDIO A ‘OTTO ORE’, PER COLPA TECNOLOGIA SI LAVORA FINO A 12

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Addio alle vecchie otto ore di lavoro: uno degli ‘effetti collaterali’ dell’introduzione massiccia di smartphone e altri dispositivi con cui si è sempre connessi è che l’orario ormai si è allungato per cui si toccano anche le 12 ore al giorno. La notizia, già  nota grazie ad altre ricerche, viene confermata dall’indagine di un’azienda britannica che fornisce servizi tecnologici alle aziende. La compagnia ha intervistato mille dirigenti e mille impiegati britannici, più 800 di entrambe le categorie in Stati Uniti, Irlanda, Francia e Germania. In base ai dati globali raccolti, è emerso che la giornata di lavoro tipo inizia alle 7.42 del mattino, con la prima sbirciatina alla posta elettronica e prosegue con l’ingresso in ufficio alle 8.18. In media si esce dal lavoro alle 17.48 ma fino alle 19.19 non si stacca del tutto, rimanendo sempre con un occhio allo schermo. “La linea tra il lavoro e la vita privata sta diventando sempre più sfumata – conclude la ricerca della Mozy – e i due aspetti sono sempre più confusi”. Unico lato positivo di questa ‘overdose lavorativa’ è una certa maggiore benevolenza dei capi sugli orari di ingresso in ufficio: ad esempio, i dirigenti sono disposti ad accettare in media 37 minuti di ritardo senza protestare. Dall’altra parte, però, si è allungato anche l’orario in cui chi dirige un ufficio ritiene lecito chiamare i propri dipendenti. Ora è fissato intorno alle 19.30, con un 10% che però ritiene normale una telefonata di lavoro anche alle 22. (ANSA).