Televisione

28 giugno 2012 | 15:38

RAI: “TECHETECHETE’”, IN ESTATE CON I 10MILA VOLTI DAL ’54 A OGGI

(AGI) – Roma, 28 giu. – La televisione che fu, ovvero i 10mila volti dei protagonsiti che dal 1954 ad oggi hanno percorso la storia dell’Italia televisiva. E’ “Techetechete’ – Il Nuovo che Fu”, programma che andra’ in onda da lunedi’ 2 luglio ogni sera e fara’ da “access” (alle 20.30) alla prima serata di Rai1. Diecimila protagonisti dello spettacolo, della politica, della poesia, del giornalismo, della scienza e dello sport, tutti insieme nella piu’ spavalda, sfacciata e sfaccettata rivista di immagini. Prendera’ il posto di “DaDaDa”, programma che ha vinto gli ascolti delle ultime 2 stagioni estive tv. (AGI) Vic (Segue)
“Techetechete’” conservera’ le caratteristiche strutturali del fortunato “Dadada” ma puntando a una piu’ pronunciata (perche’ provocata) comicita’, diretta e indiretta, scritta e riscritta, attesa e inattesa, a copione e a soggetto: il montaggio come improvvisazione, il passato e il presente come coppia comica. “E poi tutta una Compagnia Bella in ecumenico umorismo – dicono gli autori della striscia realizzata grazie al prezioso contributo delle Teche Rai -, le belle figure, le figure fatte e le figure umane che hanno concorso, in quasi 60 anni, alla realizzazione di ogni genere di programma televisivo”. Si rivedranno i personaggi illustri e i personaggi illustrati, gli interpreti e gli interpretati, tutti gli ospiti ospitati nelle case tramite lo schermo tv. Si riascolteranno frasi che, decontestualizzate, dislocate e ricollocate, estorte e poi raddrizzate, si risveglieranno a nuova vita, umorale, umoristica, caustica, per ritrovare posto e sistemazione all’interno di un grande continuo narrativo, il piu’ legittimo dei seriali televisivi, che dalla televisione nasce e solo in televisione trova la sua forma. (AGI) Vic (Segue)
Il criterio di scelta e’ quello della individuazione di frammenti espressivi che, per accostamento innescano accensioni di nuovi sensi e anche, perche’ no, nuovi dissensi. Insomma, una televisione-rivista, nel senso sia di nuovo spettacolo brillante sia del rivedere. Frammenti riproposti in forma di neocitazioni e neoaforismi eccellenti, estrapolazioni come stravaganti sentenze, commenti non richiesti ma poi urgenti, lanci inconsapevoli, tutto un “fuor di luogo” che qui trova nuova sistemazione e nuova scena, “un nuovo luogo a procedere in sveltezza. Niente e’ irridente ma tutto e’ ridente”. Il risultato finale e’ un esilarante gioco: un postspettacolo in forma di tele-rivista che affianchera’ Raffaella Carra’ ad Indro Montanelli, Paolo Panelli ad Umberto Eco, Ugo La Malfa a Roberto Benigni, il Quartetto Cetra a Mino Maccari, Pietro Valdoni a Nino Manfredi, Umberto Saba a Rosario Fiorello, e cosi’ via dal ’54 ai giorni nostri. In ogni puntata tre protagonisti della storia televisiva costituiranno l’offerta spettacolare della serata. “Intorno a loro – dicono gli autori – ruoteranno figure imprevedibili, sorprese (sorprendenti) nella pronuncia di frasi perdute, portate, forse, via dal vento. Frasi e voci che, distolte e ricomposte, riascoltate qui, trovano nuova voce, nuovo verso e nuovo senso (pratico, buono, comune, critico, doppio…). E nuovo sentimento, anche”. Il programma e’ firmato da Elisabetta Barduagni con Christian Calabrese, Daniela Cannone, Valentina Cotone, Luca Martera, Francesco Valitutti; la sigla TecheTecheTe’ (di Panella-Campagnoli-Paterniti) e’ “svocettata” da Pasquale Panella. Coordinamento di produzione Matteo Ceccarelli; in redazione Simone Di Carlo; programma a cura di Carla Roselli. (AGI) Vic