Editoria

01 ottobre 2012 | 14:39

EDITORIA: STORACE, ‘GIORNALE ITALIA’ SPUMEGGIANTE E NON DI PARTITO

(AGI) – Roma, 1 ott. – Un giornale “sumeggiante” che evitera’ la “verbosita’ delle analisi politiche” per concentrarsi sulle “notizie lanciate in modo breve e immediato, sulle interviste e le inchieste”. Cosi’ Francesco Storace, interpellato dall’Agi, descrive la ‘sua’ creatura editoriale. Un progetto che restituisce ai lettori una testata storica del giornalismo italiano, quel Giornale d’Italia fondato a Roma nel 1901 e chiuso nel 1976. Una certa continuita’ con il progenitore e’ assicurata dal nome del direttore editoriale: Guido Paglia, infatti, “fu uno stretto collaboratore di Alberto Giovannini” tra 1972 e 1975, anni in cui Giovanni fu direttore del quotidiano. “Stiamo lavorando a pieno ritmo sui numeri zero e domani mattina andro’ a vedere come procede il lavoro. Guido prendera’ in mano la direzione non appena sara’ libero da precedenti impegni editoriali. Io – dice ancora Storace – sono molto felice della sua disponibilita’”. Se il passato e la tradizione sono rappresentati dal direttore editoriale, il presente, e in qualche modo il futuro, sono tutti nei contenuti multimediali: “Sara’ un giornale che andra’ on line, avra’ applicazioni per computer, per Ipad e Iphone. Ci sara’ anche un portale per le notizie dell’ultima ora, cosi’ che il sito si muovera’ su due canali principali”. Per quanto riguarda invece i contenuti editoriali, Storace spiega che “non sara’ un giornale di partito, parte senza fondi pubblici, grazie alla societa’ di cui e’ titolare Roberto Buonasorte. Non ci saranno grandi firme del giornalismo, ma ho gia’ tantissime disponibilita’ da persone che, anche sotto pseudonimo, ne approfitteranno per lanciare qualche frecciatina. Sara’ un giornale spumeggiante. Vorrei privilegiare moltissimo inchieste, articoli brevi, piu’ che i soliti commenti verbosi”. L’appuntamento, quindi, e’ per “la sera del 9 ottobre, alla vigilia della messa in rete del primo numero: faremo un ricevimento buffet sobrio e consegneremo, fino a esaurimento, una copia ricordo del Giornale d’Italia. Ci saranno anche video con la storia del Giornale d’Italia che ha attraversato il Novecento italiano, fino alla chiusura”. (AGI) Mol