Televisione

01 ottobre 2012 | 15:55

TV: IN CALO LE RISORSE PUBBLICHE PER LA FICTION IN EUROPA

PRESENTATO RAPPORTO FONDAZIONE ROSSELLI AL ROMAFICTIONFEST

(ANSA) – ROMA, 1 OTT – Sebbene la fiction da un lato si conferma uno dei pilastri della tv generalista, dall’altro sta perdendo risorse pubbliche. In Francia, Germania, Regno Unito e Italia, nel 2011 la spesa dei broadcaster free nella produzione di fiction originale è calata del 6% rispetto all’anno precedente (- 26% dal 2007). Il volume delle risorse è pari a 2,3 mld di euro, di cui oltre il 60% giunge dai canali pubblici con punte del 77% in Germania. All’estero emergono segnali di crescita grazie al processo di diversificazione delle fonti di finanziamento e ad un quadro regolatorio chiaro ed efficace. In Italia il trend negativo dei broadcaster (investimenti dimezzati dal 2008 al 2011; nel 2012 si stimano 255 milioni) ha determinato una contrazione dei fatturati di fiction scesi nel 2011 sotto la soglia dei 700 milioni (stime Iem). E’ quanto emerge dal rapporto diffuso oggi dallo Studio dell’Istituto di Economia dei Media della Fondazione Rosselli sulla fiction realizzato per conto di APT – Associazione Produttori televisivi illustrato al Roma Fiction Fest nel corso del convegno “le risorse Pubbliche per la fiction in Europa e nei principali paesi Europei, al quale erano presenti tra gli altri Fabiano Fabiani presidente Apt, Silvia Costa componente parlamento europeo, Eleonora Andreatta direttore di Rai Fiction, Giancarlo Scheri direttore Fiction Mediaset, oltre a numerosi produttori italiani, tra cui Matilde Bernabei della Lux Vide. Il Rapporto presenta una inedita ricognizione volta a determinare l’entità  e i beneficiari di fondi di provenienza europea (Fondo Sociale Europeo, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Eurimages, e Media) che hanno contribuito a sostenere i vari ambiti della filiera italiana dell’audiovisivo e in special modo la produzione. ). Si conferma per L’Italia nel 2011 una inversione di tendenza nel processo di delocalizzazione rispetto ai picchi del 2010, sebbene nella prima parte del 2012 si registri una nuova spinta delle produzioni verso l’estero. Dal 2008 ad oggi le risorse sottratte all’economia italiana ammontano a 120 milioni. Nel periodo esaminato 2007-2011, le risorse europee stanziate a sostegno dell’audiovisivo italiano ammontano complessivamente a 60,7 milioni di euro (dato provvisorio), di cui 33,5 milioni da Media (55%), 18 milioni dal FESR (29%), 8,3 milioni da Eurimages (14%) e circa un milione dal FSE (2%). I progetti ad oggi monitorati sono stati 741. Nell’analisi degli andamenti regionali si segnala in particolare il caso del Lazio che ha attratto 317 progetti per circa 42 milioni Il programma Media, che rappresenta oltre la metà  degli stanziamenti europei complessivi, ha finanziato tra il 2007 e il 2011 400 progetti audiovisivi italiani. In particolare il programma ha finanziato progetti di sostegno ai produttori indipendenti di cinema e televisione per 7,7 milioni: per il medesimo ambito di intervento la Francia ha ottenuto 43 milioni, il Regno Unito 17 milioni, laddove il totale europeo per gli stanziamenti in questo ambito è stato di 156 milioni. (ANSA).