10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

I dati sull’andamento dei consumi mediatici nel 2012 confermano che gli unici mezzi di comunicazione che riscuotono un successo crescente e incrementano la loro utenza sono quelli che integrano le funzioni dei vecchi media nell’ambiente di Internet, come gli smartphone (telefono e web) e i tablet (schermo della tv, lettura di libri e giornali, pc, web). La penetrazione di Internet ha guadagnato 9 punti percentuali nell’ultimo anno, confermandosi il medium con il massimo tasso di incremento tra il 2011 e il 2012.
La   televisione continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalità  della popolazione (il 98,3%: +0,9% di utenza complessiva rispetto al 2011), e anche la radio resta un mezzo a larghissima diffusione di massa (la ascolta l’83,9% della popolazione: +3,7% in un anno). Ma in entrambi i casi cresce l’importanza delle forme radio-televisive che si integrano con internet: web tv, streaming, YouTube e simili.
Prosegue inoltre l’emorragia di lettori della carta stampata: i lettori di quotidiani (-2,3% tra il 2011 e il 2012), che erano il 67% degli italiani nel 2007, sono diventati oggi solo il 45,5%. Al contrario, i quotidiani on line contano il 2,1% di lettori in più rispetto allo scorso anno, arrivando a un’utenza del 20,3%.

In allegato la sintesi del 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, presentato a Roma il 3 ottobre 2012 e sostenuto da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia.

– 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione (.pdf)

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