Editoria

04 ottobre 2012 | 16:29

CRISI: AIR FRANCE; SOSTITUIRE GIORNALI CON EDIZIONI ONLINE

E’ IL PRIMO ACQUIRENTE DI FRANCIA. EDITORI IN ALLARME

(ANSA) – PARIGI, 4 OTT – Eliminare l’acquisto dei giornali per ridurre i costi: è l’ipotesi di Air France, il colosso franco-olandese dei cieli, che – in preda a una grave crisi – sta riflettendo a rinunciare alla distribuzione dei giornali nei saloni, nelle sale d’attesa e a bordo degli aeromobili, sostituendoli con edizioni digitali per smartphone e tablet. Air France – si legge oggi sul quotidiano Le Monde – si è data come obiettivo di risparmiare un totale di 2 miliardi di euro entro il 2014. Secondo Le Monde, l’acquisto di giornali e magazine non è proprio da sottovalutare, in quanto rappresentano per il bilancio della compagnia circa 10 milioni di euro, a cui si aggiungono quasi 5 milioni per il trasporto logistico dei giornali a bordo dei voli e nelle sale d’attesa. Intanto, la risposta degli editori non si è fatta attendere: eliminare la carta stampata è “escluso”, avvertono, anche perché Air France è il primo acquirente di quotidiani in Francia, con 18-20 milioni di copie all’anno. Una manna non solo economica, ma che contribuisce a mantenere alta la tiratura. Per il momento, il vettore aereo, che a inizio 2012, aveva praticamente deciso per il taglio dei giornali, ha fatto marcia indietro. E oggi assicura che nel 2013 la carta stampata continuerà  ad essere distribuita a bordo degli aerei e negli aeroporti. Ci sarà  solo “un’offerta riguardante la stampa digitale, un servizio in più rispetto ai giornali tradizionali”, assicurano i responsabili della compagnia. I giornali online verranno proposti agli abbonati già  dal primo trimestre del 2013, poi l’offerta verrà  estesa a tutti gli altri passeggeri. “Anche se nessuno si fa illusioni”, scrive Le Monde. Prima o poi, la scomparsa della carta stampata da parte di Air France è inevitabile. Mentre il mondo degli editori sta già  riflettendo su come includere la vendita di copie ‘on-line’ nella tiratura quotidiana dei giornali. (ANSA).