TLC

18 ottobre 2012 | 14:50

TELECOM:RUGGIERO E BUORA A GIUDIZIO SOCI SU TRANSAZIONE

ASSEMBLEA CON 5% MINORANZA BLOCCO, ASATI CONTRO PROPOSTA

(ANSA) – MILANO, 17 OTT – Carlo Buora e Riccardo Ruggiero, ex manager di Telecom si rimettono al giudizio dei soci. Domani l’assemblea convocata nel pomeriggio a Rozzano voterà  la proposta di transazione per recuperare almeno 2,5 milioni di euro dai danni subiti con la vicenda Security e quella delle sim false. Nulla però può essere dato per scontato perché basterebbe il 5% dei voti contrari per bloccare questa strada e aprire quella verso l’azione di responsabilità . Contro la transazione si è già  schierata Asati, l’associazione dei piccoli azionisti che ha avviato la raccolta delle deleghe ma che da sola puo” contare solo su poco meno dell’1 per cento. La vera incognita è il voto dei fondi come Blackrock e Alliance Bernstein e del secondo socio dopo Telco, Findim forte di quasi il 5 per cento del capitale. Per Telecom, è invece la conclusione a cui è arrivato il consiglio di amministrazione presieduto da Franco Bernabé, sarebbe meglio evitare ogni rischio e accettare la conciliazione proposta dai legali. Un’azione di responsabilità  “presenta sempre un’alea fisiologica”. Le transazioni invece “eviterebbero il lungo, costoso e incerto iter richiesto per far valere in sede giudiziale le pretese risarcitorie e garantirebbero il recupero di un importo che, seppure inferiore a quello astrattamente reclamabile, rappresenterebbe comunque una forma di ristoro non meramente simbolico. Su richiesta della Consob Telecom fa il punto in serata sui costi che la vicenda Security ha comportato, oltre 66 milioni di euro e ulteriori costi che Deloitte che ha effettuato la review segnala come rischi economici potenziali. Dopo le recenti indiscrezioni di stampa Telecom precisa anche i bonus ricevuti dai manager nel periodo dei loro mandati, 30,7 milioni per Riccardo Ruggiero e 16,7 milioni per Carlo Buora. L’offerta dei due manager comunque non è simbolica secondo il Cda di Telecom che, rispondendo alla Consob, ricorda una casistica di transazioni concluse fra societa di diritto italiano e loro ex amministratori, tutte per importi individuali largamente inferiori al milione di euro, a fronte di richieste di risarcimento per decine e talvolta centinaia di milioni di euro. La transazione rappresenta, secondo gli amministratori di Telecom, “un’importante affermazione di principio rispetto alla tutela degli interessi suoi e dei suoi soci anche nei confronti degli ex amministratori”. E’ i consulenti legali “hanno giudicato positivamente i termini delle proposte ricevute, che non ritengono deteriori rispetto a quanto direttamente riscontrato nella loro attività  professionale in situazioni comparabili”. “Rispetto al dottor Buora va inoltre considerata l’archiviazione del procedimento penale in cui era indagato, ciò che impedisce di beneficiare delle evidenze derivanti dall’azione penale e acquisite attraverso i poteri inquisitori propri della pubblica accusa”, sottolineano gli amministratori come elemento ulteriore a favore di una soluzione transattiva. Anche il Collegio Sindacale condivide queste valutazioni, e lo scrive con motivazioni simili nella sua relazione.L’ultima parola però ce l’avranno i soci e la partita è ancora tutta aperta. Nelle risposte alla Consob il cda ha deliberato all’unanimità . Il consigliere Luigi Zingales ha voluto comunque precisare “‘di convenire sulla formulazione all’Assemblea della proposta di transazione, sulla soluzione del settlement di per se, sull’entità  prevista allo scopo per il Dottor Buora, ma non sulla somma offerta dal Dottor Ruggiero, che ha reputato troppo bassa, la dove confrontata con quella offerta dal Dottor Buora”.