TLC

22 ottobre 2012 | 10:07

BERNABE’, SU INTERNET SERVONO RISPOSTE E REGOLE CONDIVISE

INTERVENTO SU LA STAMPA IN RISPOSTA A MINISTRI TERZI E PASSERA

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – Gli operati di telecomunicazioni “sono pronti ai cambiamenti necessari per rendere Internet e i servizi che attraverso la rete vengono veicolati ancora più diffusi e fruibili”. Per questo però sono “necessarie alcune norme condivise a livello internazionale di ulteriore tutela dei diritti di accesso alla Rete”. E’ quanto afferma il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabé in un intervento su “La Stampa” in risposta ad un analogo intervento fatto dai ministri Giulio Terzi e Corrado Passera sul futuro di internet. Bernabé, pur aprendo a nuove regole condivise, traccia un quadro del settore alle prese con la crisi. “L’industria delle telecomunicazioni, in Europa, si trova oggi ad affrontare uno scenario – scrive – in cui i ricavi sono in discesa, anche in ragione dell’applicazione di un modello regolatorio che ha portato a prezzi sempre più bassi per servizi sempre migliori. Pertanto, la capacità  di investimento in nuove Reti è messa a rischio”. Gli operatori sono pronti ad affrontare nuove regole “ed intendono introdurle con la necessaria cooperazione degli attori Over the Top, in un quadro di mutua collaborazione”, ma chiedono anche di garantire “livelli di qualità  predefiniti e più elevati” così da permettere di sviluppare, ad esempio, nuove applicazioni come la telemedicina. “In merito agli altri temi sollevati nella parte conclusiva della lettera dei ministri Terzi e Passera – scrive Bernabé – ovvero la perseguibilità  dei reati, la tassazione dei profitti e la proprietà  intellettuale, condivido pienamente l’esigenza di definire un quadro di regole comune a livello internazionale”. Per questo, Bernabé si dice convinto che “l’Itu, l’International telecommunications Union, sia la giusta sede per discutere tali problematiche”, così come riconosciuto anche dal Cept, il gruppo che rappresenta i paesi europei. In ogni caso – per Bernabé – “la strada verso una Rete internet che difenda la bandiera della libertà  di espressione, ma che al tempo stesso risulti più performante, più flessibile, più sicura e rispettosa delle diverse sensibilità  nazionali in tema di privacy, è appena cominciata”.