Editoria

22 ottobre 2012 | 10:17

EDITORIA: OGGI PRIMO DI 5 GIORNI SCIOPERO A L’UNIONE SARDA

MONITO ASSOSTAMPA-FNSI, DELETERIE EVENTUALI FORME DI CRUMIRAGGIO

(ANSA) – CAGLIARI, 20 OTT – I giornalisti del quotidiano L’Unione sarda attuano oggi il primo di cinque giorni di sciopero annunciati nel corso dell’ultima assemblea su proposta del Comitato di redazione. All’azienda viene contestata “l’intromissione in dinamiche sindacali (la proclamazione dello sciopero a maggioranza, ndr) da cui dovrebbe rispettosamente tenersi fuori”, spiega il Cdr in un comunicato pubblicato sul giornale. Nel mirino ci sono anche i parametri per la verifica della produttività  e l’esigenza di tutela dei colleghi assunti a tempo determinato. Sul primo punto, il sindacato interno chiarisce di rifiutare “procedure di controllo finora sconosciute nei giornali italiani e ritenute inaccettabili anche dalla Fnsi”; sul secondo si rilanciano le preoccupazioni per “l’assenza di investimenti sulle risorse umane”, l’incertezza sulle prospettive future del quotidiano, “l’atteggiamento ondivago sul web”. L’Associazione della stampa sarda e la Fnsi, nell’esprimere solidarietà  ai giornalisti dell’Unione e assicurando loro il pieno sostegno, lanciano un monito all’editore e all’editore per scongiurare qualsiasi ipotesi di uscita, domani, del quotidiano nonostante lo sciopero. “Azioni di boicottaggio aziendale e di forme di crumiraggio sono deleterie, foriere di gravi presagi – sottolinea l’Assostampa in una nota – Se l’azienda e il direttore sceglieranno questa strada devono sapere sin d’ora che si assumono gravi responsabilità . Le controversie aziendali anche più dure – argomenta il sindacato – vanno risolte con sapienza. La via maestra, nell’interesse generale anche di chi pare non volersi attenere alle regole della democrazia sindacale, è quella del chiarimento di tutte le questioni che hanno portato i giornalisti a una scelta da loro stessi definita ‘dolorosa e pesante’”. Assostampa e Fnsi invitano, quindi, l’editore “a predisporsi senza prevenzioni all’ascolto della controparte sindacale”. (ANSA)