Televisione

22 ottobre 2012 | 13:52

TV: SANTORO, SI PARTE CON FINI, RENZI E DELLA VALLE

(ANSA) – ROMA, 22 OTT – Gianfranco Fini, Matteo Renzi e Diego Della Valle sono gli ospiti della prima puntata di ‘Servizio Pubblico’ in onda da giovedì su La7. Il titolo provvisorio è ‘Ladri di Stato’. Lo ha annunciato Michele Santoro, spiegando che la squadra è stata confermata, che “la scenografia è più raccolta” e che “il titolo della stagione è la ricerca del leader che non c’é”. Ogni settimana verrà  lanciato un sondaggio in rete tra otto leader politici e chi risulterà  primo se la vedrà  nell’ultima puntata con Mario Monti. Santoro, che ha concluso un accordo con La7 da produttore indipendente, si alternerà  con Corrado Formigli: andrà  avanti fino a Natale, poi ripartirà  Piazzapulita fino a marzo, quando riprenderà  Servizio pubblico. In tutto saranno 54 serate. “Perché si parla sempre di derby Santoro-Formigli? – ha detto il conduttore – Se l’operazione di portare Santoro a La7 porta mezzo punto di share in più, questo vale 20-25 milioni di euro, se porta un punta vale 50 milioni di euro. Non è una cosa intelligente avere due squadre pronte a lavorare per il futuro? Uno di noi deve morire, ma perche?”. “Siamo alla vigilia del futuro, ma il paradosso è che siamo anche zavorrati al passato – ha proseguito il conduttore -. Però il cambiamento prima o poi esploderà  ed è importante la scommessa giocata sul futuro”. “Se non ci fossero Renzi e Grillo, l’Italia sarebbe ancora preda della stagnazione – ha aggiunto -. I due hanno aperto una discussione enorme da cui si può uscire con soluzioni. Renzi e Grillo hanno agitato le acque, hanno generato uno shock nel sistema”. “Faccio fatica ad accettare il termine rottamazione – ha detto inoltre Santoro -, non credo che una nuova classe dirigente sia semplicemente sostituire i giovani ai vecchi. In realtà  una volta c’erano i collegi elettorali e ognuno di noi poteva scegliere autonomamente a chi dare il proprio consenso. Invece l’elettorato in questo Paese è stato sempre umiliato e calpestato. Si sono costituiti i partiti personali ed è lì che si è consolidata la casta dei professionisti della politica che ha generato rigetto nella popolazione”. (ANSA).