SALLUSTI: CASSAZIONE, ILLECITA STRATEGIA INTIMIDATRICE

(ANSA) – ROMA, 23 OTT – “Forma, sostanza, modalità , tecnica di informazione impiegati ed esibiti dal quotidiano, in persona del direttore Sallusti, dimostrano l’assenza di un leale confronto di idee e di una lecita critica” alla legge sull’interruzione di gravidanza. Lo scrive la Cassazione nel verdetto su Alessandro Sallusti aggiungendo che i due articoli incriminati “dimostrano invece la presenza (nell’ambito di un lecito quadro di dissenso per la disciplina legislativa dell’aborto) di una illecita strategia di intimidatrice intolleranza, di discredito sociale, di sanzione morale diretta contro un magistrato”. Sallusti, per i Supremi giudici, ha attribuito al giudice tutelare Cocilovo “un inesistente ruolo di protagonista nella procedura dell’aborto, rappresentata come cerimonia sacrificale di una vita umana, in nome della legge”. A Cocilovo, inoltre, Sallusti ha attribuito “una funzione e una immagine di crudele e disumano giustiziere, meritevole di essere posto nella gogna mediatica con la qualifica di assassino”. Per la Cassazione Sallusti ha pubblicato in maniera “deliberata” la notizia falsa e diffamatoria”.(ANSA).

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