Protagonisti del mese, Scelte del mese

25 ottobre 2012 | 8:55

Da anni si inventa troppo poco

Giancarlo Leone, dal gennaio 2012 a capo dell’Intrattenimento Rai, si è messo a lavorare freneticamente per progettare e lanciare nuovi formati. Ma non nasconde la criticità  della situazione: “sono pochi i vecchi programmi ancora commestibili e cinque o sei gli artisti di valore su cui puntiamo tantissimo”.

Il fenomeno televisivo dell’estate è stato ‘Techetechetè’ il programma vintage in onda tutte le sere su Raiuno con le clip del vecchio varietà  in bianco e nero che, passando per Baudo, Arbore, Raffaella Carrà , arrivando fino a Fiorello, ha fatto rimpiangere a milioni di spettatori l’intrattenimento come si faceva una volta. Ma quel mondo felice che ha coperto di gloria la Rai è sepolto da un pezzo. Oggi il varietà  ha preso la forma del reality, dei people show, dei celebrity show, degli emotainment, l’infotainment, il docureality e chi più ne ha più ne metta, formule che al di là  del vuoto di idee che spesso nascondono non sono più in grado di parlare a tutto il pubblico. Non deve stupire quindi se l’intrattenimento, che è stato il genere generalista per eccellenza, sia quello che negli ultimi anni ha subito la maggiore erosione di ascolti e viva una profonda crisi di identità . Il problema è serio perché resta un architrave del palinsesto, alimenta ore e ore di programmazione, è leva essenziale della raccolta pubblicitaria ed è anche il più conveniente nel rapporto costi benefici.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 432 – ottobre 2012