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25 ottobre 2012 | 9:38

Su Internet faremo le cose in grande

Giuliano Adreani, gran capo di Publitalia e presidente di Mediamond, la concessionaria di Mediaset e di Mondadori per l’on line, è convinto che Internet sia il mezzo propulsivo per rianimare la raccolta della pubblicità  dando al mercato un’offerta multiprodotto, di cui dovrebbe entrare a far parte la nuova offerta video di Amazon. Ne parlano Adreani e Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond.
“La novità  forte”, afferma il presidente di Publitalia, “è che oggi andiamo sul mercato non solo a offrire la tivù generalista, ma anche il digitale free, il digitale pay e Internet. Abbiamo una struttura per il digitale terrestre composta tutta da specialisti di quel mercato e una struttura per Internet, guidata da Davide Mondo, anche questa composta da persone ultra specializzate. Con Mediamond abbiamo costruito in casa una task force per Internet che ha avuto un ottimo avvio, tanto che sul digitale Mediaset sta crescendo del 30-40% e quest’anno dovremmo raggiungere un fatturato attorno ai 50 milioni di euro. Una cifra interessante, considerando che questo è il primo anno che stiamo puntando con forza sull’on line”, spiega Adreani.
E sull’accordo in vista con Amazon, Adreani dice: “Amazon arriva in Italia per la prima volta con la sua offerta video e noi di Publitalia stiamo trattando per gestire la pubblicità . Al di là  dell’aspetto economico, per noi è un’operazione d’immagine molto forte”.
“Il driver della nostra crescita è stato il video”, sottolinea Davide Mondo, ad di Mediamond, a capo della concessionaria dalla sua nascita dall’ottobre 2009. “Dall’inizio di quest’anno abbiamo arricchito l’offerta con la ‘tivù del giorno dopo’ di Mediaset, che fino al 2011 era gestita da Publitalia. Per noi questo è stato un colpo grosso, visto che questo è l’anno dei video. Abbiamo avuto la fortuna di avere il prodotto perfetto, che oggi il mercato chiede: l’evoluzione multiscreen della pianificazione tivù. Video Mediaset dal primo semestre è diventato il primo sito del nostro portafoglio, e oggi dovrebbe rappresentare il 25% della nostra raccolta. Anche perché la pubblicità  video è tre volte più remunerativa rispetto agli altri formati”.
“Oggi il piano media che chiede il cliente deve basarsi su una idea sola, che metta insieme tutto. La sfida è riuscire a mettere insieme tutti i mezzi con un progetto che abbia un senso e non sia una semplice somma di spazi”, osserva Mondo. “L’approccio deve essere quindi di tipo consulenziale. E sempre più questi progetti complessivi vengono studiati sul digitale e poi declinati sugli altri mezzi. Ecco perché anche i centri media stanno acquisendo agenzie digitali in tutto il mondo”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 432 – ottobre 2012