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25 ottobre 2012 | 11:21

MICROSOFT: ALMUNIA ALL’ATTACCO, PRONTI A SUPERMULTA

COMMISSIONE, REDMOND NON HA RISPETTATO IMPEGNI SU SCELTA BROWSER

(ANSA) – BRUXELLES, 24 OTT – Si avvicina sempre più una nuova maximulta targata Bruxelles per Microsoft. All’Antitrust Ue non è proprio andato giù il comportamento della casa di Redmond che, secondo le conclusioni preliminari dei servizi della Commissione rese note oggi -proprio alla vigilia della presentazione dell’attesissimo Windows 8- è “venuta meno agli impegni presi” nel 2009 in modo vincolante. Il gigante dell’informatica si era impegnato nel dicembre di tre anni fa a fornire per cinque anni agli utenti Windows una schermata di scelta per il browser di navigazione su internet. Salvo che, con l’arrivo di Windows 7 Service Pack 1, da febbraio 2011 a luglio di quest’anno Internet Explorer era di nuovo il navigatore predefinito. Anche se i rapporti inviati da Redmond a Bruxelles sostenevano il contrario. Un “errore tecnico” per cui “ci scusiamo”, continua a insistere Microsoft, un inequivocabile “mancato rispetto degli impegni presi”, invece, per la Commissione Ue. Milioni di utenti Windows sono infatti stati privati della scelta del browser, come ha riconosciuto anche la stessa Microsoft. Da qui l’invio di una lettera formale di obiezioni alla società , che ha ora quattro settimane di tempo per presentare le osservazioni a sua difesa. “Non posso anticipare quali saranno le decisioni che prenderemo”, ha tenuto a precisare il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia. Le regole, però, parlano chiaro, e Bruxelles è pronta ad agire, intenzionata a lanciare un “avvertimento serio”: chi non rispetta i patti paga. Le soluzioni consensuali delle controversie, ha messo in chiaro Almunia, “funzionano solo se le società  rispettano gli impegni presi”. E sono le stesse regole Ue a prevedere multe salate, pari sino al 10% del fatturato annuo (per Microsoft nel 2011 era stato di quasi 70 miliardi di dollari), in caso di violazione. Microsoft si è detta disposta a continuare a “cooperare pienamente” con Bruxelles, facendo valere il fatto che, da quando a metà  luglio è stato scoperto “l’errore”, è subito corsa ai ripari. “Ascolteremo attentamente la sua reazione alle nostre obiezioni e, se queste saranno confermate, valuteremo quale sarà  la multa adeguata”, ha preannunciato il commissario. La strada sembra però tracciata verso la quarta multa in otto anni a Microsoft. Risale al 2004, quando commissario alla concorrenza era Mario Monti, la prima multa da 497 milioni di euro, a cui hanno fatto seguito una sanzione da 280,5 milioni nel 2006 e una seconda da 899 nel 2008, poi ridotta in appello lo scorso giugno a 860 milioni dalla Corte di Giustizia Ue.(ANSA).