TLC

25 ottobre 2012 | 13:52

Wind: Unindustria, accordo con sindacati e’ modello nazionale

ROMA (MF-DJ)–Si e’ riunito ieri a Roma il Consiglio Direttivo di Unindustria, sotto la presidenza di Maurizio Stirpe che, insieme al “parlamentino” composto da 42 tra imprenditori e manager di grandi medie e piccole imprese, “ha analizzato in apertura dei lavori il difficile contesto economico del nostro territorio e si e’ soffermato sulla preoccupante e non piu’ accettabile situazione di stallo nella Regione Lazio, che sta privando il mondo produttivo di un interlocutore fondamentale per affrontare le scelte delicate che il momento richiede”.  A seguire, si legge in una nota, il Direttivo ha ampiamente commentato ed analizzato un importante risultato raggiunto con l’azienda associata Wind: la sottoscrizione di una serie di accordi sindacali che hanno consentito alla stessa di realizzare un modello alternativo all’ipotesi che prevedeva l’esternalizzazione di circa 1.700 dipendenti che gestiscono le attivita’ e la manutenzione della Rete. Infine, il Direttivo ha presentato un’ iniziativa innovativa, che Unindustria intende lanciare a beneficio degli associati.  Le intese sindacali raggiunte con l’associata Wind intervenute durante il rinnovo del CCNL potranno consentire all’azienda di recuperare efficienza, qualita’ e di ridurre il costo del lavoro al fine di incrementare la produttivita’ e la competitivita’ aziendale mantenendo l’attuale assetto organizzativo fino al 2017. Definiscono, altresi’, un nuovo modello culturale improntato alla partecipazione attraverso la valorizzazione del know-how interno. Pertanto, per le loro caratteristiche e contenuti tecnici, rappresentano un benchmark nazionale per le Relazioni Industriali e per la contrattazione aziendale. Gli accordi Wind, come e’ stato sottolineato dal Consiglio Direttivo di Unindustria, sono la dimostrazione che un sistema di Relazioni Industriali puo’ essere funzionale al rafforzamento del sistema produttivo e dell’occupazione, soprattutto in un momento di cosi’ forte crisi, dove l’elevato costo del lavoro per unita’ di prodotto incide negativamente sulla produttivita’ e, quindi, determina una perdita sostanziale di competitivita’.