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29 ottobre 2012 | 11:03

FACEBOOK: NEMICO ZUCKERBERG IN CELLA, ACCUSATO FRODE

CEGLIA AVEVA CHIESTO 50% SOCIAL NETWORK, FALSIFICATE PROVE

(ANSA) – NEW YORK, 27 OTT – Uno dei nemici numero uno di Mark Zuckerberg finisce in carcere: l’accusa è di frode per aver falsificato le prove con le quali reclamava, tramite un’azione legale avviata nel luglio 2010, il 50% di Facebook. Paul Ceglia é stato arrestato dalle autorità  americane per una “tentata frode multi-miliardaria a danno” del social network e del suo amministratore delegato. L’attenzione su Facebook resta alta anche per l’initial public offering dello scorso maggio: le autorità  del Massachusetts hanno inviato mandati per la consegna di documenti alle quattro maggiori banche che hanno curato l’ipo, Citigroup, Goldman Sachs, Morgan Stanley e JPMorgan. Al centro delle indagini le modalità  di diffusione delle informazioni sulla quotazione in Borsa: i documenti finora resi noti sono già  costati il posto a due analisti di Citigroup, accusati di aver avuto legami troppo stretti con la stampa. Alla banca è stata comminata anche una multa da 2 milioni di dollari per non aver controllato in modo adeguato i due analisti, uno dei quali vera star del settore con profondi legami con la Silicon Valley. Da quando è sbarcata in Borsa, i titoli Facebook hanno perso il 40% rispetto al prezzo fissato nell’ipo e solo negli ultimi giorni, in seguito a una trimestrale oltre le attese che ha mostrato un rafforzamento nel mobile, hanno registrato una lieve ripresa. Facebook con l’ipo è stata valutata oltre 100 miliardi di dollari, di cui Paul Ceglia reclamava una fetta importante, ben il 50%. Ceglia ha avviato un’azione legale contro Zuckerberg affermando di aver raggiunto con l’amministratore delegato di Facebook nel 2003 un accordo, con il quale avrebbe ricevuto la metà  della società . Ma Ceglia, secondo le autorità , ha “spudoratamente falsificato” i documenti presentati in tribunale per portare avanti la propria causa. La prigione non é una novità  per Ceglia che – secondo quanto affermato nei mesi scorsi da Facebook – è già  stato arrestato per frode ai tempi dell’avvio della campagna promozionale del fil ‘The Social Network’.(ANSA).