Editoria, Televisione

05 novembre 2012 | 10:59

TV: FEDE, TORNO SU VERO, MA HO PROGETTI PER MEDIASET

INTANTO MI PREPARO A DISCESA IN CAMPO CON IL MIO MOVIMENTO

(ANSA) – ROMA, 2 NOV – Emilio Fede, dopo il discusso e sofferto addio al Tg4 , sta per tornare in tv, come opinionista su Vero, il nuovo canale televisivo del digitale terrestre, ora visibile sul canale 55. La sua collaborazione con il canale di Guido Veneziani editore partirà  il 6 novembre, ma il giornalista tiene a precisare: “Questa è una nuova e appassionante esperienza dell’informazione televisiva per la quale ringrazio Vero e anche Mediaset che mi consente di viverla. Perché ovviamente non lascio Mediaset”. Lo spazio, in diretta ogni settimana alle 14.15, prende il nome di ‘Attualita’ con Fedé, e affronterà  di volta in volta i temi più scottanti della cronaca e della politica con l’aiuto di illustri ospiti. Interpellato dall’ANSA sui suoi prossimi impegni con Mediaset, Fede precisa: “Sto lavorando a quattro progetti, nella sede di Cologno Monzese, per la tv: due programmi settimanali e due strisce quotidiane. In particolare ci sarebbe un progetto cui tengo molto: un programma sulla falsariga di Che tempo che fa, anche se diverso. Sono in attesa di risposte, ma con l’azienda il rapporto è ottimo. Ora però con l’impegno politico bisognerà  vedere”. Infatti il giornalista spiega che dal 19 novembre in tutte le città  italiane appariranno i manifesti del suo movimento: “Ci sarà  il mio volto con la scritta del mio movimento ‘Vogliamo Vivere’”. La prima uscita pubblica sarà  il 25 novembre, alle 11, al Teatro San Babila di Milano. Fede tiene a ribadire che il suo è “un movimento di opinione, ho impegnato tutto me stesso. I sondaggi – assicura – mi danno al 3%, alcuni anche al 3,50%. Vedremo”. Vero è un canale televisivo nazionale del digitale terrestre che vanta la direzione editoriale di Maurizio Costanzo. I sei conduttori che si alternano alla guida dei programmi del canale sono Marco Columbro, Corrado Tedeschi, Marisa Laurito, Laura Freddi, Maria Teresa Ruta e Margherita Zanatta. (ANSA).