Televisione

12 novembre 2012 | 10:35

GB: PRESIDENTE BBC, ORA NECESSARIA RIFORMA RADICALE

CAMERON, PUO’ SUPERARE LA CRISI, MA NON DEVE MOLLARE

(di Anna Lisa Rapanà ) (ANSA) – LONDRA, 11 NOV – La Bbc deve rinascere dalle sue ceneri. E deve farlo recuperando quella fiducia che ha reso la gloriosa emittente britannica, modello di giornalismo impeccabile, un ‘faro’ dell’informazione nel mondo. Così, all’indomani dalle drammatiche dimissioni del direttore generale George Entwistle, che la Bbc stia vivendo una “profonda crisi” tra le peggiori della sua storia, non è più un timore ma un fatto. Deve ora uscirne e con le sue forze. Ma non prima di aver capito, sanato e cambiato tutto quello che non va. Con una “radicale riforma strutturale”, dice il suo presidente, Lord Patten, nel primo atto di quello che sembra un ‘auto-processo’ tutto celebrato in diretta mentre lo scandalo non si placa. Proprio oggi la polizia ha arrestato un uomo di 70 anni, Wilfred Déath, ex producer della Bbc, nell’ambito dell’inchiesta contro Jimmy Savile, dj e presentatore di punta dell’emittente negli anni ’70 e ’80, morto circa un anno fa e adesso accusato di aver molestato sessualmente fino a 300 minori. Patten, alle prese con questi due scandali in poche settimane, si è presentato di mattina presto davanti alle telecamere per dire che “adesso bisogna imparare la lezione”. Dopo la madornale cantonata che è costata la testa del direttore dopo soli 54 giorni di incarico – la messa in onda delle accuse di pedofilia nei confronti di un noto politico Tory, poi rivelatesi infondate – “bisogna recuperare la fiducia”, il marchio di fabbrica, perché se non c’é più quella “é finita”. E lo si deve fare da subito, per questo un nuovo direttore generale sarà  nominato entro settimane (non mesi) e intanto la Bbc deve dimostrare di “saper mantenere la presa”. E per questo lui stesso non molla, nonostante anche le sue dimissioni siano state evocate. Sembra fargli eco Downing Street: il primo ministro David Cameron non si vede mai in quella che è apparsa oggi come una infinita diretta su miniserie e drammi della Bbc. Non parla, ma fa parlare una sua fonte che assicura: “La Bbc non sta vivendo una crisi esistenziale. Ha attraversato altre crisi e le ha superate. Supererà  anche questa, ma non deve mollare adesso. E’ una delle grandi istituzioni di questo Paese”. Poi la presa di distanza, per il bene del giornalismo simbolo di qualità : la politica non entrerà , per non compromettere l’indipendenza della Bbc che deve e può farcela da sola. La situazione però è gravissima e se ne discute su pagine e pagine di giornali dedicate alla vicenda: dopo l’insolita conferenza stampa di ieri davanti alla sede della Bbc in centro a Londra, in cui Entwistle ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato, la reazione della stampa è stata unanime: “un passo obbligato”. I termini come “caos”, “fiasco”, “massacro”, “alla deriva”, utilizzati a piene mani, danno poi il senso dello sgomento e del livello di condanna. Fino alla prima pagina del Sun di Rupert Murdoch, particolarmente dura nei confronti di Entwistle, che titola “Bye, bye stupido”. Infine lo scatto d’orgoglio: “Siamo ancora i migliori nel mondo”, ha scritto ancora Patten in una lettera allo staff della Bbc, che però stride con il ‘vox populi’ raccolto per strada dai suoi stessi reporter: scuote la testa il pubblico della Bbc, la ‘zietta’ come viene chiamata affettuosamente, e ammette di non essere più così sicuro che valga la pena pagare il canone. (ANSA).