Editoria

12 novembre 2012 | 13:20

RCS: AL VIA CDA, LETTERA DA DIPENDENTI PERIODICI

(ANSA) – MILANO, 12 NOV – E’ iniziato da pochi minuti a Milano il consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup sui conti nei nove mesi, con un confronto probabile anche sul nuovo piano industriale che sarà  al vaglio successivamente nel Cda del 19 dicembre. Di fronte all’ingresso della società  dietro via Solferino (in via San Marco), è presente una folta rappresentanza dei giornalisti della Periodici, oggi in sciopero. I dipendenti hanno consegnato una lettera al Cda in cui si chiede al gruppo di “porre al centro del rilancio e dello sviluppo delle proprie testate l’informazione giornalistica e la qualità  dei suoi contenuti”. “Gentili consiglieri di amministrazione di Rcs Mediagroup – scrivono i giornalisti di Rcs Periodici al Cda -, nella riunione di oggi siete chiamati a esaminare, in nome e per conto degli azionisti che vi hanno nominato, i conti aziendali del terzo trimestre 2012 che, secondo le stime del mercato, mostreranno – al netto della plusvalenza per la vendita di Flammarion – un nuovo ampliamento della perdita di esercizio. Inevitabile conseguenza della crisi economica e dell’industria dell’informazione? Non solo”. “Il vostro, il nostro Gruppo – prosegue la lettera -, il primo Gruppo editoriale italiano e una delle grandi realtà  internazionali europee, ha scelto di affrontare le difficoltà  di mercato degli ultimi anni facendo leva esclusivamente su logiche finanziarie e con miopi strategie di tagli, senza essere capace di mettere in campo idee e progetti originali e innovativi, senza una visione industriale complessiva e di prospettiva, rinunciando a utilizzare al meglio le risorse di professionalità  e di competenze dei propri dipendenti.   Riducendo, così, il valore dei propri beni: i giornali e l’investimento degli azionisti”. La lettera prosegue ricordando il lavoro sul nuovo piano strategico dell’Ad Pietro Scott Jovane e la mancata convocazione di un tavolo di confronto con i giornalisti. “Oggi, con la nostra protesta e la nostra mobilitazione – concludono – chiediamo ancora una volta con forza all’ad Jovane il coraggio e la lungimiranza di aprirsi a un modello di relazioni industriali realmente innovativo. E, attraverso voi consiglieri, invitiamo i nostri azionisti, tra i maggiori nomi della finanza e dell’imprenditoria, che saranno chiamati a sostenere un importante aumento di capitale, a tutelare i propri interessi, i propri investimenti e il valore di tutti i beni del nostro Gruppo. Rifiutando ristrutturazioni finanziarie selvagge e operazioni straordinarie prive di un chiaro orizzonte industriale. E pretendendo al contrario una strategia di discontinuità  totale con il passato, che raccolga la sfida di progetti realmente innovativi e punti a porre al centro del rilancio e dello sviluppo delle proprie testate l’informazione giornalistica e la qualità  dei suoi contenuti”. I giornalisti della Periodici sono circa 250 su un organico complessivo della Periodici attorno alle 530 persone. (ANSA).