Televisione

15 novembre 2012 | 10:44

Tv/ Agcom, nuove regole gara frequenze, paletti a Rai e Mediaset

Roma, 14 nov. (TMNews) – Le nuove regole fissate per la gara per le frequenze digitali fissano paletti per Rai e Mediaset. Le due tv già  in possesso di 4 mux Dvb-h potranno concorrere all’asta di un altro Multiplex di tipo U con durata di 5 anni, a patto che non convertano il loro quinto mux in tecnologia Dvb-t in Dvb-h.
Lo schema prevede infatti che “nessun operatore tv possa arrivare a detenere più di 5 mux, all’esito della gara”;
Sei i multiplex messi all’asta: tre del sottoinsieme U (lotti U1, U2, U3), con un diritto d’uso per cinque anni, in quanto la banda 700 MHz dovrà  essere ripianificata; tre del sottoinsieme L (lotti L1, L2, L3) destinati alla sola tv per 20 anni. Inoltre le nuove regole favoriscono i nuovi entranti “consentendo di concorrere per tutti e tre i mux riservati (lotti L) ai soli operatori nuovi entranti o piccoli (ossia che detengono un solo mux)”. Viene permesso poi “agli operatori già  in possesso di due mux (caso Rete A, ndr) di concorrere per due dei tre mux riservati, mentre limita a un solo mux riservato (caso Sky, ndr) la partecipazione degli operatori con significativo potere di mercato attivi su altre piattaforme”.
“Le previsioni normative della legge 44/2012, che ha dato avvio alla procedura di gara, hanno portato l’Autorità  a riservare un diverso trattamento alle frequenze della banda 700 MHz, destinate in un prossimo futuro al radiomobile di nuova generazione (LTE): un segnale chiaro della strategia dell’Autorità  che mira all’uso efficiente delle risorse frequenziali”, spiega l’Autorità .
“Lo schema di provvedimento approvato rappresenta la condizione per chiudere la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia. L’interlocuzione con gli uffici della Commissione ha ribadito l’importanza di regole orientate a garantire una procedura di gara oggettiva, proporzionata e non discriminatoria che tenga conto della diversità  tra i diversi operatori nel mercato”, aggiunge l’Agcom.
All’esito della consultazione pubblica nazionale, della durata di trenta giorni, l’Autorità  riesaminerà  il provvedimento per il successivo inoltro alla Commissione europea, che formulerà  su di esso un parere definitivo.