Comunicazione, Editoria

21 novembre 2012 | 10:01

DIFFAMAZIONE: SIDDI, OFFENSIVA ASTA SU SANZIONI AI GIORNALISTI

(AGI)- Salerno, 20 nov. – Liberi i direttori, e invece in galera i giornalisti? “Un rattoppo con il buco. Impraticabile. Basta con una legge ‘deviata’ e irrecuperabile”. Lo sostiene Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, a Salerno per il congresso nazionale dell’Usigrai, commentando le novita’ in fatto di norme sulle diffamazione. “Andando avanti cosi’, con una sorta di asta sulle sanzioni ai giornalisti per i procedimenti di diffamazione a mezzo a stampa, non solo si sfiora il ridicolo ma si arriva al disastro e a una figuraccia internazionale. Il rinvio in aula a giovedi’ della ripresa dell’esame del provvedimento in aula serva a far maturare la sola scelta, a questo punto, sensata – dice Siddi -: il ritiro, la cancellazione dall’ordine del giorno”.
Secondo il segretario generale della Fnsi, “la generosita’ e la pazienza del presidente della commissione Giustizia del Senato, Berselli, per evitare che un giornalista e direttore, Sallusti, finisca in carcere e’ fuori discussione. Ma il rattoppo che propone alla bozza di legge sulla diffamazione a mezzo stampa e’ inutile e impraticabile: puo’ essere giusta una mozione di affetti non una norma equa e efficace. Liberi i direttori, solo multati, in galera i giornalisti: una soluzione impensabile, inaccettabile, offensiva anche per la dignita’ del collega destinatario della pesante condanna a 14 mesi di carcere, che aveva suscitato l’attivazione di un vasto movimento di riforma per una legge liberale che chiamasse alla responsabilita’ fondata sul giornalismo etico e sulle sue regole, con cancellazione del carcere”. E questo “in linea di principio e di fatto” e per la Fnsi “puo’ essere assicurato con attenzione precipua alla dignita’ della persona attraverso la rettifica documentata e il Giuri’ per la lealta’ dell’informazione. Non si vuole fare? Allora si fermi subito questa macchina fuori asse anziche’ provocare altri danni”.